
Padronanza di sé e auto-regolazione – 18
Gli stadi dell’atto di volontà
Possiamo suddividere i differenti stadi dell’atto di volontà in due momenti fondamentali:
- Fase introspettiva (stadi 1-5): riguarda la scelta dello scopo e l’azione interna.
- Fase dinamica (stadio 6): riguarda la direzione dell’esecuzione, cioè il coordinamento delle funzioni psichiche verso l’azione concreta.
Prima fase: stadi introspettivi
- Formulazione dello scopo:
L’atto volitivo si distingue per la presenza di uno scopo chiaro. La scelta dello scopo si basa sulla sua valutazione, che dipende dai valori e dalla concezione della vita, spesso non del tutto consapevole. Chiarire la propria posizione verso sé stessi, gli altri e il mondo è quindi fondamentale. La valutazione genera l’intenzione di raggiungere lo scopo e i moventi che la sostengono. È importante riconoscere anche i moventi inconsci senza reprimerli, poiché la volontà sa utilizzarli al meglio. - Deliberazione:
Si considerano e si soppesano le possibilità per raggiungere lo scopo, valutandone concretezza, priorità e coerenza con il progetto di vita. Gli obiettivi possono essere molteplici o raggiungibili in modi diversi, e occorre decidere quale scopo o modalità privilegiare. - Decisione:
È necessario fissare una meta, assumendosi la responsabilità della scelta. La psicosintesi sostituisce il concetto di “rinuncia” con quello positivo di “preferenza”. La decisione implica libertà e responsabilità. - Affermazione:
Lo scopo scelto va mantenuto nella coscienza, alimentato da emozione e desiderio, affrontando scoraggiamenti e resistenze interne. Diventa un magnete che orienta energie creative e dinamiche, suscitando fiducia, coraggio e audacia. - Pianificazione:
Conclude la fase introspettiva: lo scopo è chiaro, valutato e deciso. Ora occorre individuare i mezzi più utili al suo raggiungimento, bilanciando attenzione tra méta finale, percorso intermedio e azione concreta (visione trifocale). La pianificazione considera anche tempi, collaborazioni e condizioni esterne.
Seconda fase: stadio dinamico
- Direzione dell’esecuzione:
La volontà dirige l’azione, non la compie direttamente. Utilizza pensiero, immaginazione, sensazioni, intuizioni, sentimenti, impulsi e capacità fisiche, includendo la supervisione costante dell’esecuzione.
Come osserva Assagioli, questi sei stadi sono come gli anelli di una catena: l’efficacia dell’intero atto di volontà dipende dalla cura con cui ciascuna fase viene realizzata.
Per approfondire:
- Conosci, Possiedi, Trasforma te stesso, Xenia (pp. 285-298) – Acquista adesso
- La via della Psicosintesi, Xenia (pp. 311-322) – Acquista adesso