
Psicosintesi interpersonale – 1
Nessun uomo è un’isola
“Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso;
Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto.
Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare,
la Terra ne sarebbe diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una magione amica o la tua stessa casa.
Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo all’Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana:
Essa suona per te.”
J. Donne
La psicosintesi personale non è, e non può essere, fine a se stessa poiché ciascuno di noi è strettamente unito ad altre persone e a gruppi. Lungo un autentico percorso di crescita – che implica, anzitutto, il distinguersi dagli altri e la scoperta del proprio centro interiore – ci rendiamo gradualmente conto che l’individuo isolato non esiste. I vissuti di solitudine non sono né definitivi, né essenziali, ma piuttosto una fase, una temporanea condizione soggettiva che può alternarsi ed infine venire sostituita con una genuina esperienza di comunicazioni interpersonali ed inter-individuali e fra gruppi e persino da una fusione, mediante l’intuizione, l’empatia, la comprensione e l’identificazione (Assagioli, 1973) che sono espressioni, a livello interpersonale, della generale legge di sintesi. (Assagioli, 1977) Iniziare a comprendere la natura e i bisogni degli altri, a tener conto anche delle loro esigenze ed aspirazioni significa introdurre una riflessione sull’aspetto buono della volontà; equivale cioè a chiedersi: come armonizzo la mia volontà con la volontà altrui?
Pertanto, nell’elaborazione del piano di uno sviluppo armonico della personalità, viene riservato uno spazio specifico agli aspetti della relazione. Questa parte del percorso psicosintetico è denominata psicosintesi interpersonale e si occupa dell’integrazione e dell’armonizzazione di gruppi di essere umani sempre più vasti, dalla coppia all’intera umanità. Assagioli (2001) afferma che i due generi di psicosintesi, personale ed interpersonale, vanno svolti contemporaneamente poiché se non c’è un certo grado di psicosintesi negli individui che compongono i gruppi e la comunità, anche la cooperazione fra questi é ostacolata e può addirittura esserne impedita. Questo è un punto importantissimo: il piano di vita individuale deve essere coordinato, integrato ed armonizzato con i piani che includono altre persone.
Il percorso psicosintetico ha tra i suoi obiettivi più importanti quello di favorire l’esperienza della grande verità che noi non siamo limitati e chiusi in noi stessi, che in un certo senso “gli altri sono noi e che noi siamo gli altri”, di favorire l’esperienza della solidarietà, della condivisione, dalla fratellanza, dell’unione e dell’amore.
Per approfondire:
- Conosci, Possiedi, Trasforma te stesso, Xenia (pp. 313-315) – Acquista adesso
- La via della Psicosintesi, Xenia (pp. 242-246) – Acquista adesso