Consulenze per adulti, coppie e genitori  

Petra Guggisberg Nocelli

 
 
Psicoterapeuta ASP
Psicosintesista SIPT
Tecniche di rilassamento e immaginative

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  PSICOTERAPIA
 
  La parola psicoterapia - "cura dell'anima" - riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici quali la parola, l'ascolto, il pensiero, la relazione. È psicoterapia quanto di utile una persona (il paziente/cliente) può trarre, per la soluzione dei propri problemi e la scomparsa dei propri disturbi, dall'incontro e dallo scambio verbale ed affettivo con un'altra persona (il terapeuta). La finalità del percorso terapeutico consiste nel cambiamento consapevole dei processi psicologici dai quali dipendono un disagio psichico (spesso connotato da sintomi come ansia, depressione, insonnia, fobie, attacchi di panico) o uno stile di vita inadeguato a livello personale, relazionale, lavorativo ecc.  
 
   
 
  APPROFONDIMENTI  
  COS'È LA PSICOTERAPIA  
  AMBITI D'APPLICAZIONE  
  METODI  
  SENSO E OBIETTIVI  
  TEMPI  
 
  COS'È LA PSICOTERAPIA?


Esistono numerose definizioni di psicoterapia e numerose sono le pratiche psicoterapeutiche che si rifanno a differenti indirizzi teorici. In generale possiamo però affermare che la parola psicoterapia - "cura dell'anima" - riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici quali la parola, l'ascolto, il pensiero, la relazione. Essa è una forma d'aiuto attraverso il rapporto interpersonale che si stabilisce tra paziente/cliente e terapeuta. È psicoterapia quanto di utile un soggetto (il paziente/cliente) può trarre, per la soluzione dei propri problemi e la scomparsa dei propri disturbi, dall'incontro e dallo scambio verbale ed affettivo con un'altra persona (il terapeuta).

Attualmente il termine psicoterapia è utilizzato in tre sensi differenti (...):
A. Trattamento di persone colpite da malattia o da stati di sofferenza grazie a metodi psicologici (psichici).
B. Certi procedimenti, metodi e tecniche psicologici (psichici), che possono, da una parte essere applicati al trattamento degli ammalati ma che, d'altra parte, possono essere allargati e utilizzati in altri ambiti: esperienza di sè, ricerca, educazione ecc.
C. Infine, il termine è anche utilizzato per designare qualsiasi trattamento delle malattie mentali o psichiche

Dunque parleremo di psicoterapia quando il trattamento:
a) si indirizza a persone che soffrono concretamente nella loro entità corpo-anima, all'interno di un contesto sociale dato, in un determinato momento della loro evoluzione personale, e
b) integra i suoi metodi e le sue tecniche psicologiche in un modello terapeutico olistico o in una concezione olistica del trattamento sul quale si fonda una riflessione continua.

La psicoterapia deve creare delle condizioni tali per cui l'uomo che soffre possa trovare dei nuovi orientamenti che favoriscano il suo sviluppo. Delle nuove esperienze affettive e cognitive devono potersi aprire a lui, nella relazione con se stesso, così come nei suoi rapporti con gli altri e con il suo ambiente.*


*Brani di testo in corsivo tratti e adattati dalla "Charte suisse pour la psychoterapie" (approfondisci)
 
 

 
 
AMBITI D'APPLICAZIONE


Il campo d'applicazione della psicoterapia non si limita al trattamento dei disturbi patologici: essa è ugualmente raccomandata a tutti coloro la cui sofferenza comporta delle conseguenze sfavorevoli, senza per questo essere patologiche, così come a coloro che desiderano consacrarsi al loro sviluppo personale.
Il fine è lo stesso: incoraggiare una migliore espressione del potenziale vitale e aspirare a migliorare, o a chiarire, la situazione esistenziale.*




*Brani di testo in corsivo tratti e adattati dalla "Charte suisse pour la psychoterapie" (approfondisci)
 
 
 
 
METODI


La psicoterapia necessita da parte del paziente/cliente d'un impegno volontario. Attraverso il colloquio con il terapeuta, il paziente/cliente viene aiutato a verbalizzare sensazioni, sentimenti, stati d'animo e affetti legati ai comportamenti da lui ritenuti inadeguati alle situazioni di vita. Alcuni terapeuti danno molta importanza al passato, altri preferiscono prendere in considerazione i ricordi solo se legati alla situazione problematica attuale. In ogni caso il paziente viene aiutato a formare su di sè una visione diversa, più ricca ed integrata.

La psicoterapia agisce sempre nel contesto di una relazione terapeutica. In tutti gli orientamenti terapeutici, il terapeuta si sforza di suscitare un processo che permetta al paziente di riorganizzare il suo comportamento, i suoi sentimenti e la sua volizione. Questo gli consentirà di meglio realizzare i suoi desideri e gli obiettivi di vita nel quadro delle possibilità e delle esigenze sociali date. La base di ogni terapia è la comunicazione reciproca.*

*Brani di testo in corsivo tratti e adattati dalla "Charte suisse pour la psychoterapie" (approfondisci)
 
 
 
 
SENSO E OBIETTIVI


La sua finalità consiste nel cambiamento consapevole dei processi psicologici dai quali dipendono un disagio psichico (spesso connotato da sintomi come ansia, depressione, insonnia, fobie, attacchi di panico e altri disturbi della sfera psicologica ed emotiva) o uno stile di vita inadeguato a livello personale, relazionale, lavorativo ecc.

La psicoterapia è praticata:
a) per comprendere, modificare, risolvere o perlomeno alleviare degli stati di sofferenza
b) per favorire la conoscenza e l'esperienza di sè con lo scopo di poter meglio esprimere le potenzialità dell'individuo ma anche di un gruppo
c) per allargare il campo delle conoscenze:
- relative all'essere umano nella sua totalità, alla vita in comune e alle influenze reciproche tra gli esseri, così come tra gli esseri e il loro universo
- relative alle costellazioni che, nel contesto sociale globale, scatenano o rafforzano sofferenze e malattie, ma relative anche ai cambiamenti atti a fornire un sollievo (ricerca sociologica, psicologica e culturale)*



*Brani di testo in corsivo tratti e adattati dalla "Charte suisse pour la psychoterapie" (approfondisci)
 
 
 
 
TEMPI


In generale i tempi del lavoro terapeutico si definiscono in base alla richiesta della persona che si rivolge allo psicoterapeuta:
- si può andare dallo psicoterapeuta per risolvere un problema molto specifico o per una consulenza puntuale e quindi può essere sufficiente una serie di otto-dieci sedute.
- si può invece decidere di iniziare una psicoterapia per essere aiutati ad effettuare un percorso più approfondito e globale che coinvolga l'intera persona con la sua situazione di vita (familiare, relazionale, professionale...): in questo caso la terapia durerà più a lungo.

*Brani di testo in corsivo tratti e adattati dalla "Charte suisse pour la psychoterapie" (approfondisci)
 
 
 
  TECNICHE DI RILASSAMENTO E IMMAGINATIVE
 
  Le tecniche di rilassamento e immaginative consistono in semplici esercizi che richiedono uno sforzo limitato e possono essere utilizzati in qualsiasi momento. Quando lo stress e l'ansia condizionano il normale funzionamento dell'organismo queste tecniche possono essere utili al fine di ristabilire l'equilibrio interiore. Esse rappresentano un'alternativa alla psicoterapia o un'integrazione ad essa. Visualizzazione, meditazione, lavoro sui sogni, attivazione dell'intuizione ecc., consentono di dirigere consapevolmente il potere dell'immaginazione e di decifrarne gli importanti messaggi. Le immagini e i simboli sono infatti il linguaggio prediletto della trasformazione e del cambiamento.  
 
   
 
  APPROFONDIMENTI  
  COSA SONO LE TECNICHE DI RILASSAMENTO E IMMAGINATIVE?  
  AMBITI D'APPLICAZIONE  
  UN ESEMPIO: IL TRAINING AUTOGENO  
 
 
  COSA SONO LE TECNICHE DI RILASSAMENTO E IMMAGINATIVE?


Le tecniche di rilassamento e immaginative consistono in semplici esercizi che richiedono uno sforzo limitato e possono essere utilizzati in qualsiasi momento.

Le tecniche di rilassamento sono un po' come un'isola su cui potete rifugiarvi quando avete bisogno di staccare la spina, di riprendere contatto con i vostri desideri, di liberarvi dallo stress e dalle preoccupazioni della vita quotidiana. Vi permettono di percepire le sensazioni che provereste se non foste pressati da doveri, impegni e necessità. Andare ogni tanto sull'isola è un modo per diventare più padroni di sè, condizione indispensabile per gestire la tensione o per prendere decisioni importanti.

La strada che porta su quest'isola è fatta di esercizi che coinvolgono soprattutto la consapevolezza corporea, il pensiero e l'immaginazione. È come se faceste un massaggio al vostro corpo e alla vostra anima: più spesso ripetete questo massaggio, più ne sentirete i benefici.

L'immaginazione è una preziosa funzione psichica e un efficacissimo strumento di dialogo ed interazione con il proprio mondo interiore. Con l'apprendimento delle tecniche immaginative (visualizzazioni, meditazione, lavoro sui sogni, attivazione dell'intuizione…) si impara a dirigere consapevolmente il potere della funzione immaginativa e a decifrarne gli importanti messaggi tracciando attivamente una via per il nostro benessere psico-fisico. Le immagini e i simboli sono infatti il linguaggio prediletto della trasformazione e del cambiamento.
 
 
 
  AMBITI D'APPLICAZIONE


Le tecniche di rilassamento e immaginative, molto utilizzate in psicosintesi, possono essere facilmente apprese e applicate a se stessi con vari obiettivi:

- autoregolare le funzioni vitali e migliorare i problemi psico-somatici   (gastro-intestinali, respiratori, cardiocircolatori, della pelle..)
- migliorare il benessere psico-fisico nei casi in cui sopravvengano   stanchezza, insonnia, irritabilità, insicurezza, paure, timidezza...
- gestire ansia e stress imparando a rilassarsi e rigenerarsi
- conoscersi e comprendersi meglio
- attivare e sostenere lo sviluppo di nuovi atteggiamenti e qualità personali (fiducia, serenità,   amore...).
- migliorare la capacità di memorizzazione e di concentrazione, il rendimento scolastico e lavorativo
- affrontare problemi legati ai rapporti interpersonali, di coppia e sessuali
 
 
 
  UN ESEMPIO: IL TRAINING AUTOGENO


Tra le molte tecniche di rilassamento conosciute, una delle più note è sicuramente il Training Autogeno, ideato nella prima metà del ventesimo secolo da Johannes Heinrich Schultz, neurologo e psichiatra. Da allora il Training Autogeno si è diffuso in tutto il mondo e ha subito un grande numero di verifiche sperimentali. È altresì confermato che tecniche simili e spesso anche più sofisticate erano già state sviluppate in contesti antropologici diversi da quello occidentale moderno (ad es. lo yoga indiano).

L'obiettivo di Schultz era quello di rendere il paziente meno vincolato al terapeuta e divenire lui stesso, in prima persona, autore del proprio miglioramento e del proprio benessere. Come indica il nome stesso, il Training Autogeno è una tecnica di allenamento che "si genera da sè", ovvero l'individuo la mette in pratica in prima persona sotto la guida di un esperto. Una volta appresi, gli esercizi possono essere praticati da soli a casa propria. Il metodo di allenamento del Training Autogeno prevede l'insegnamento preliminare di alcune posizioni corporee, da sdraiati e da seduti, che possano facilitare la successiva acquisizione degli esercizi di rilassamento.

Gli esercizi sono sei:

1. esercizio della pesantezza che produce uno stato di rilassamento muscolare, ovvero di rilassamento dei muscoli striati e lisci
2. esercizio del calore che produce una vasodilatazione periferica con conseguente aumento del flusso sanguigno.
3. esercizio del cuore che produce un miglioramento della funzione cardiovascolare
4. esercizio del respiro che produce un miglioramento della funzione respiratoria;
5. esercizio del plesso solare che produce un aumento del flusso sanguigno in tutti gli organi interni;
6. esercizio della fronte fresca che può favorire l'eliminazione di eventuali mal di testa, poiché produce un leggera vasocostrizione nella regione encefalica.

Il Training Autogeno in linea di massima non presenta controindicazioni e chiunque può trarne beneficio. I settori di applicazione di questa tecnica sono molteplici. In particolare, risulta particolarmente indicato per le persone che per motivi diversi sostengono dei ritmi di vita molto accelerati e stressanti. Lo stress rappresenta una seria minaccia per la salute e per il benessere dell'organismo, e può produrre una lunga serie di effetti nocivi, quali l'ansia, l'irritabilità, il calo del desiderio sessuale, il mal di testa, la stanchezza diffusa e così via. Tutti sintomi che il Training Autogeno permette di prevenire, ridurre ed eliminare. Il T.A. é consigliato in modo particolare a chi soffre di ansia, attacchi di panico e insonnia.
 
 
 
  PSICOSINTESI
 
  La psicosintesi è una prassi psicologica basata su una concezione integrale dell'uomo teso alla pienezza in tutte le sue dimensioni: corporea, affettiva, mentale, relazionale e spirituale. Essa è soprattutto un metodo di realizzazione delle proprie potenzialità che si rivolge anche a persone che non soffrono di un disagio psicologico particolare ma che sono comunque interessate a svolgere un percorso di sviluppo personale. Suo scopo principale è promuovere un processo di liberazione e di crescita che renda possibile l'espressione della propria autenticità.  
 
   
 
  APPROFONDIMENTI  
  COS'È LA PSICOSINTESI  
  ROBERTO ASSAGIOLI  
  LE MAPPE DEL VIAGGIO INTERIORE  
  LE FASI DEL VIAGGIO INTERIORE  
  I PUNTI FONDAMENTALI  
  GLI STRUMENTI  
 
 
COS'È LA PSICOSINTESI?


"La psicosintesi è la splendida promessa
di ciò che ognuno di noi può divenire".


Roberto Assagioli



Dare una risposta alla domanda "Cos'è la psicosintesi?" non è affatto semplice poiché essa è tante cose: un metodo di crescita personale, una visione dell'uomo e del mondo, un approccio psicoterapeutico, un percorso psico-spirituale, un processo psichico naturale e spontaneo, un insieme di metodi e di tecniche.

Il termine psicosintesi, già utilizzato da Freud, Jung e altri, viene ripreso dallo psichiatra italiano Roberto Assagioli che è stato un precursore di quella rivoluzione che porterà alla nascita della psicologia umanistica e transpersonale, una psicologia con un'anima che fa leva anche sugli aspetti sani e creativi dell'essere umano.

Assagioli vuole proporre una nuova immagine dell'uomo, ampia e globale, che ne includa tutti gli aspetti: dalle sue manifestazioni più arcaiche e patologiche alle sue infinite potenzialità di ricchezza, salute e sviluppo, anche spirituale. L'essere umano non è solo le sue nevrosi, le sue ombre, i bisogni primari, le ferite, le pulsioni; è anche i suoi talenti, le sue potenzialità, le ispirazioni, le esperienze mistiche e spirituali, gli impulsi all'azione altruistica, i guizzi di genialità: tutto questo contemporaneamente.

La psicosintesi è dunque soprattutto una prassi psicologica basata su una concezione integrale, olistica dell'uomo teso alla pienezza in tutte le sue dimensioni: corporea, affettiva, mentale, relazionale e spirituale. Essa si rivolge anche a persone che non necessariamente soffrono di un disagio psicologico particolare ma che sono comunque interessate a svolgere un percorso di sviluppo personale.

Suo scopo principale è promuovere un processo di liberazione e di crescita che renda possibile la piena realizzazione delle proprie potenzialità, l'espressione della propria autenticità e del proprio profondo progetto esistenziale, per poi utilizzare efficacemente queste realizzazioni nella vita quotidiana.

Il motto della psicosintesi può essere così riassunto: Conosci, possiedi, trasforma te stesso.
 
 
 
ROBERTO ASSAGIOLI: IL PADRE DELLA PSICOSINTESI


Roberto Marco Grego nasce a Venezia il 27 febbraio 1888, da genitori ebrei. Nel 1890 perde improvvisamente il padre e la madre conosce il medico Emanuele Assagioli, che sposa nel 1891. Nel 1904 la famiglia si trasferisce a Firenze, dove il ragazzo s'iscrive alla Facoltà di Medicina, rivolgendo ben presto la sua attenzione alla psichiatria.

I primi anni fiorentini di Assagioli sono contrassegnati da interessi culturali molto vasti. Risale a questo periodo l'attenzione per la filosofia orientale, si avvicina alla teosofia, studia ed approfondisce discipline filosofiche, religiose e mistiche. Contemporaneamente viene a conoscenza delle teorie di Freud che lo trovarono studioso attento e partecipe. Segue con interesse "il rigoglioso prosperare della scuola psicoanalitica" ed indica, insieme alla "straordinaria importanza pratica delle ricerche di Freud" anche i "punti deboli delle sue teorie". Intrattiene con lui rapporti epistolari, frequenta la clinica psichiatrica di Zurigo, il Burghölzli, dove conosce Jung con la supervisore del quale scrive la sua tesi di laurea sulla psicanalisi e diventa il primo psicanalista in Italia. Nel frattempo collabora a diverse riviste e, negli anni successivi, ne fonda una propria, "Psiche". Già molto presto, nei suoi articoli appaiono quelli che saranno gli aspetti fondamentali della psicosintesi. Pur nutrendo grande rispetto e ammirazione per Freud e le sue scoperte, Assagioli si rende conto che la psicanalisi è limitante, in quanto si occupa soltanto, o quasi, degli aspetti inferiori della psiche: ma "non c'è soltanto questo aspetto nella nostra psiche; nell'edificio psichico non ci sono soltanto i sottosuoli malsani da risanare, ma anche i vari piani, e infine gli attici luminosi con ampie terrazze, ove si ricevono i raggi vivificanti del sole e la sera si possono contemplare le stelle...". Si stacca quindi dal movimento psicanalitico, e rivolge la sua attenzione agli aspetti di salute, potenzialità e crescita insiti nell'essere umano. In questo senso è stato un vero pioniere aprendo la strada a quelle che saranno le correnti di psicologia umanistiche e trasnpersonali.

La prima guerra mondiale interrompe bruscamente quel periodo pieno d'iniziative. Al termine della guerra Assagioli si sposa e si trasferisce a Roma, dove fonda il suo Istituto ed inizia a esercitare l'attività di psicoterapeuta. Uomo di vastissima cultura, in questi anni consolida il suo pensiero. È un periodo intenso di studio, lavoro, viaggi, e d'incontri. Assagioli è in rapporto con alcune delle persone più geniali e illuminate dell'epoca (da Jung a Einstein, Hesse, Tagore, Keyserling, Buber, solo per citarne alcuni). In questi anni giunge a definire la psicosintesi, profondendovi tutte le sue intuizioni e il suo grande interesse nei confronti delle scienze umane e delle discipline spirituali. Uno dei suoi grandi meriti è di avere tradotto in una visione comprensibile e accessibile anche per noi occidentali termini e concetti derivati dalle grandi discipline spirituali ed esoteriche.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale dà avvio ad un periodo particolarmente difficile per Assagioli: ebreo, è costretto ad abbandonare le sue attività, viene incarcerato con l'accusa di "pacifismo ed internazionalismo" e per un certo periodo deve nascondersi in campagna. Ma da questi anni difficili trae feconde intuizioni, rafforzando la sua convinzione della necessità di un'educazione permanente, di una crescita interiore, di un atteggiamento costruttivo e dinamico verso il prossimo e la vita. Al termine della guerra si trasferisce con la famiglia a Firenze dove riprende le sue attività stabilendovi la sede dell'Istituto di Psicosintesi.

L'unico figlio, Ilario, muore nel 1951 e, nonostante la dura prova, Assagioli continua a diffondere e sviluppare la psicosintesi, viaggiando e tenendo corsi, lezioni e conferenze. Nel 1958 si costituisce negli Stati Uniti la "Psychosynthesis Research Foundation". Gli anni dal 1959 al 1965 vedono un rapido fiorire di iniziative internazionali: Assagioli e la psicosintesi sono presenti in Svizzera, in Austria, in Francia ed in Inghilterra. A Vienna (Congresso Internazionale di Psicoterapia, 1961) con la relazione "Sintesi nella psicoterapia", Assagioli indica le affinità e le differenze esistenti fra la psicoterapia psicosintetica ed altri metodi di terapia esistenziale, ne illustra i compiti e gli scopi e propone uno schema di cura che all'approccio esistenziale, mirante a scoprire e risolvere i problemi esistenziali del paziente, unisca l'uso di tecniche attive.

La psicosintesi ottiene riconoscimenti crescenti, nascono numerosi centri in Italia e all'estero e attorno alla figura di Assagioli incominciano a formarsi quelli che saranno gli allievi e i continuatori della sua opera: Sergio Bartoli, Bruno Caldironi, Piero Ferrucci, Massimo Rosselli, Alberto Alberti, Giorgio Fresia, Andrea Bocconi e altri.
Roberto Assagioli muore serenamente nel 1974, nella sua residenza di Capolona, Arezzo.

Opere principali
I suoi lavori, che ammontano a più di 300 titoli, sono stati pubblicati in nove lingue.
  • Psychosynthesis: a manual of principles and techniques, Hobbs, Dormann & Company, New York 1965
  • Psicosintesi: per l'armonia della vita, Mediterranee, Roma 1966
  • Principi e metodi della Psicosintesi Terapeutica, Astrolabio, Roma 1973 - traduzione italiana (a cura di E. Zanotti) di "Psychosynthesis: a manual of principles and techniques"
  • The act of will, The Wiking Press, New York 1973
  • L'atto di volontà, Astrolabio, Roma 1977 - traduzione italiana (a cura di Maria Luisa Girelli) di "The act of will"
  • I Tipi Umani, (saggi e appunti a cura del Consiglio Direttivo dell'Istituto di Psicosintesi), Firenze 1978, postumo
  • Educare l'uomo domani, Ed. Istituto di Psicosintesi, Firenze 1988, postumo
  • Lo sviluppo transpersonale (a cura di M. Macchia Girelli), Astrolabio, Roma 1988, postumo
  • Comprendere la Psicosintesi (a cura di M. Macchia Girelli), Astrolabio, Roma 1991, postumo
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      LE MAPPE DEL VIAGGIO INTERIORE: L'OVOIDE E LA STELLA


    "Veramente si può dire che in ognuno di noi ci sono sviluppati ed attivi,
    in varia misura, tutti gli istinti e tutte le passioni, tutti i vizi e tutte le virtù,
    tutte le tendenze e tutte le aspirazioni, tutte le facoltà e tutte le doti dell'umanità"

    H. Keyserling


    L'insorgere nella mente umana del quesito: "MA CHI SONO VERAMENTE IO?" indica l'attivarsi di un processo interiore che stimola l'uomo a mettersi in cammino alla ricerca di una risposta. La psicosintesi propone come punto di riferimento da cui iniziare il viaggio del "conosci, possiedi e trasforma te stesso", due schemi: l'ovoide e la stella.
         
      L'OVOIDE

    La psicosintesi si fonda su di un'immagine integrale, completa e olistica dell'uomo, inteso come un essere bio-psico-spirituale. Ciò significa che l'uomo ricerca la totalità ed il completamento di sè a tutti i livelli, da quello fisico-biologico a quello psicologico, fino a quello spirituale.
    1.L'inconscio inferiore
    La denominazione "inferiore" non ha significato moralistico ma indica il suo stare a fondamento dell'intera struttura psicologica ed il suo sostenere l'ulteriore sviluppo dell'edificio psichico. Di esso fanno parte gli istinti o pulsioni fondamentali (sessuali ed aggressivi), le abitudini e gli automatismi inconsci, il passato psichico dell'uomo, le radici di disagi psichici di vario tipo. Di qui l'importanza di conoscerne i contenuti, particolarmente se conflitti illeggibili alla personalità cosciente turbano e rendono insoddisfacente la nostra vita.

    2.L'inconscio medio
    Comprende il presente psichico dell'uomo, cioè contenuti di natura analoga a quelli della consapevolezza ordinaria dei quali non è necessario ricordarsi costantemente. L'inconscio medio può anche essere considerato come il grande archivio della memoria. Il materiale sospinto in esso, a differenza di quello rimosso nell'inconscio inferiore, riaffiora con facilità.

    3.L'inconscio superiore
    È una delle nozioni più squisitamente psicosintetiche. Costituisce la dimensione transpersonale, spirituale dell'uomo. Comprende il futuro psichico dell'individuo, i talenti, le qualità e le potenzialità, le ispirazioni, gli impulsi all'azione altruistica, la creatività, i sentimenti a carattere unitivo e sintetico, il senso etico, estetico e spirituale, gli stati d'illuminazione, gli ideali più nobili. Di qui l'importanza di entrare in contatto con le energie supercoscienti per interpretare, rinnovare ed arricchire il nostro progetto di vita e per rigenerare la nostra personalità.

    4.Il campo di coscienza
    Si suole chiamare così la parte della nostra personalità della quale siamo direttamente consapevoli nel qui ed ora: cioè le sensazioni, le emozioni e i sentimenti, gli impulsi, i pensieri, le immagini e le intuizioni che possiamo percepire, osservare, analizzare e valutare coscientemente nel momento presente.

    5.L'Io personale
    L'Io personale è colui che percepisce, osserva e contiene i mutevoli contenuti della coscienza (sensazioni, desideri, emozioni, pensieri..). La manifestazione più diretta ed immediata dell'Io è il senso di identità personale, quella sensazione profonda di essere sempre noi stessi nonostante tutti gli sviluppi e le trasformazioni della vita. L'Io è rappresentato in collegamento con il sè superiore poiché, per la psicosintesi, l'Io e il sè sono la stessa realtà sperimentata a livelli diversi. Potremmo definire l'Io cosciente "quella parte di sè transpersonale che filtra nella vita quotidiana".

    6.Il sè transpersonale
    Il sè transpersonale costituisce il volto originario dell'uomo, il suo esserci profondo, la sua totalità e pienezza, la sua vera essenza al di là di ogni maschera e condizionamento. Il sè transpersonale non è solo un'idea, una teoria astratta, ma una realtà psico-spirituale della quale possiamo fare (almeno parzialmente) esperienza. È detto "transpersonale" perché possiede una duplice natura: individuale ed universale allo stesso tempo.

    7.L'inconscio collettivo
    Per Assagioli l'inconscio collettivo è un ampio mondo che va dal livello biologico a quello transpersonale, nel quale é quindi necessario fare delle distinzioni, di origine, natura, qualità e valore: alcuni contenuti dell'inconscio collettivo sono di carattere primitivo ed arcaico, risalenti al passato (inconscio collettivo inferiore); altri invece hanno carattere integrativo, evolutivo e sintetico e riguardano le potenzialità future dell'umanità (inconscio collettivo superiore); altri infine sono di valore medio, appartengono alla situazione socio-culturale del presente (inconscio collettivo medio) e sono più facilmente accessibili a quello che potremmo chiamare il campo di coscienza collettiva.

    LA STELLA DELLE FUNZIONI PSICHICHE

    A completamento dell'ovoide la psicosintesi propone un altro schema che rappresenta l'incredibile a dinamicità e plasticità della psiche: la stella delle funzioni psicologiche. I raggi della stella sono rappresentati equilibrati tra loro per sottolineare che le funzioni sono identiche per significato ed importanza, ma ogni persona si trova in realtà a gestire funzioni non armoniche: alcuni hanno sviluppato maggiormente il pensiero a discapito delle sensazioni e delle emozioni, altri hanno degli impulsi difficili da tener a bada mentre sono poco in contatto con l'immaginazione e così via. L'obiettivo della psicosintesi è quello di armonizzare il piu' possibile questo sviluppo, grazie all'attivazione e all'utilizzo della volontà, la funzione dell'Io.

    1. Sensazione: informazione, messaggio ricevuto attraverso i sensi (vista, tatto, olfatto, udito, gusto), percezione sensoriale della realtà esterna.

    2. Impulsi/Desideri: tendenza spontanea che muove ogni uomo o tende a farlo. Gli impulsi e i desideri sono le molle che si trovano dietro ogni azione umana.

    3. Emozioni/Sentimenti: si può dire in generale che gli elementi emotivi danno l'energia, la vita. La serie emotiva comprende: passioni, emozioni, sentimenti personali, sentimenti estetici e morali, sentimenti universali.

    4. Pensiero: capacità di ragionare, di mettere a fuoco l'attenzione della mente, meno comune e sviluppata di quanto si creda. Le passioni, i desideri, l'immaginazione tendono continuamente a farla deviare. Diretto dalla volontà e vivificato dal sentimento il pensiero è creativo.

    5. Immaginazione: con tale funzione possiamo portare vividamente davanti alla mente percezioni e oggetti assenti non solo visivi, ma anche uditivi, olfattivi, tattili e gustativi. L'immaginazione può essere riproduttiva o creativa: quest'ultima ha una grandissima importanza, non ancora abbastanza riconosciuta ed utilizzata.

    6. Intuizione: nella sua forma più alta può essere considerata una comprensione sovra-razionale della realtà. Non opera dalla parte al tutto come fa la mente analitica, ma percepisce una totalità direttamente nella sua essenza.

    7. Volontà: le sei funzioni fanno da corona alla volontà alla quale è attribuita la posizione centrale in quanto specifica e privilegiata funzione dell'Io.

    8. Io: Attraverso la volontà, l'Io che abbia raggiunto una sufficiente libertà interiore dirige, equilibra e regola tutte le altre funzioni psicologiche.
     
     
     
      LE FASI DEL VIAGGIO INTERIORE: CONOSCI, POSSIEDI, TRASFORMA TE STESSO


    L'uomo della visione psicosintetica, come il mitico Ulisse, è percorso da un'insaziabile sete di sapere. Per questo Assagioli considerava strano e pericoloso che l'uomo moderno avesse studiato con tanto interesse il mondo esterno trascurando l'esplorazione e la conoscenza della propria natura profonda. Egli riteneva necessario tale studio anzitutto per comprendere realmente chi siamo, secondariamente per divenire "padroni in casa propria" ed infine per innescare e favorire processi di cambiamento e trasformazione. Questi tre scopi sono stati riassunti nel motto che ispira tutta l'opera psicosintetica:


    Conosci te stesso,
    Possiedi te stesso,
    Trasforma te stesso.


    CONOSCI TE STESSO

    Nel conosci te stesso è racchiuso l'invito a comprendere i meccanismi, consci ed inconsci, sottostanti al nostro vissuto psichico imparando ad osservare le sensazioni, gli impulsi, le emozioni, i pensieri, le immagini e le intuizioni che ci attraversano più frequentemente. È un invito ad interrogarci sulle diverse immagini che abbiamo di noi, sui nostri desideri e sogni più profondi, ad osservare le nostre risorse e quelli che crediamo essere i nostri limiti, a comprendere cosa ci dà gioia e cosa ci fa soffrire o arrabbiare, in quali modi sottovalutiamo il nostro potere personale, quali situazioni, persone, azioni, sentimenti stimolano il nostro benessere e la nostra autenticità. L'atteggiamento fondamentale che permette tale esplorazione consiste nell'assumere la posizione interna dell' osservatore. Questa "disidentificazione" costituisce la premessa indispensabile per accedere alle successive fasi della padronanza e della trasformazione di sè.

    POSSIEDI TE STESSO

    Nel possiedi te stesso si unisce, alla comprensione dei meccanismi psichici, la ricerca attiva di uno spazio interiore in cui sentirsi centrati, consapevoli e creativi. La fase della padronanza prevede la scoperta ed il risveglio dell'Io e l'attivazione della volontà e si basa su un principio fondamentale che Assagioli ha formulato come segue:

    "Noi siamo dominati da tutto quello con cui il nostro io si identifica.
    Noi possiamo dirigere ed utilizzare tutto quello da cui ci disidentifichiamo."


    L'io dunque anziché essere manipolato dai vari elementi psichici può mettere in atto delle strategie per dirigerli e padroneggiarli. L'approccio psicosintetico intende la padronanza come la capacità esprimere o inibire (non reprimere!), coltivare o ignorare, i vari aspetti di noi stessi a seconda dei momenti e delle situazioni della vita.

    TRASFORMA TE STESSO

    Nel trasforma te stesso, attraverso il contatto con gli elementi dell'inconscio superiore e l'uso della volontà attiva, possiamo conoscere ed intraprendere il nostro personale ed autentico cammino evolutivo anche a livello transpersonale. Strettamente collegata alla capacità di gestire se stessi è infatti la dimensione del cambiamento. In psicosintesi la trasformazione ha un'importanza grandissima perché tutta l'opera psicosintetica è volta a tale scopo. Il cambiamento non é solamente qualcosa che accade spontaneamente, ma è un processo che può essere favorito dall'impiego di alcune specifiche tecniche attive che portano la persona ad una rinnovata concezione e visione di sè e a sintesi sempre più ampie ed inclusive.

    È importante concludere specificando che in nessun modo questi stadi vanno attuati in una rigida successione cronologica. Essi costituiscono piuttosto i momenti ideali, distinti ma non separati, del percorso psicosintetico. Potremmo immaginare questo percorso in modo circolare: si conosce una parte di sè, se ne raggiunge la padronanza, la si trasforma per poi passare ad un'altra parte di sè e così via. Assagioli amava dire che la psicosintesi è un processo che non ha mai fine.
     
     
     
      GLI STRUMENTI


    In psicosintesi le tecniche sono considerate soltanto degli strumenti, dei mezzi. Quindi alla domanda: "Quali tecniche si utilizzano in psicosintesi?" non si può che rispondere: "Quelle maggiormente adatte…": adatte per quella specifica persona o gruppo, adatte al terapeuta o formatore che le propone, adatte al momento.

    L'uso sistematico di numerose tecniche attive è una caratteristica peculiare della psicosintesi. Questa impostazione vuole essere anche una risposta all'enfasi posta dai procedimenti terapeutici classici sul piano verbale e sulla dimensione individuale, per allargare il raggio d'intervento al lavoro corporeo da un lato ed interpersonale e transpersonale dall'altro.

    LA FASE DELL'INVENTARIO

    Prevede l'utilizzo di tecniche che tendono a favorire la conoscenza degli aspetti coscienti della persona (autobiografia, diario, inventario delle caratteristiche psicologiche, delle subpersonalità, degli aspetti transpersonali, ecc.). Queste tecniche, favorendo la definizione dell'identità della persona, ne rafforzano la personalità cosciente, premessa importante per un'assimilazione adeguata degli aspetti inconsci.

    L'ESPLORAZIONE DELL'INCONSCIO E LE TENCNICHE ANALITICHE

    Le tecniche analitiche (associazioni a parole-stimolo, associazione libere, analisi dei sogni, tecniche proiettive ed espressive, visualizzazioni guidate, disegno libero, ecc.) servono a valutare i blocchi e le potenzialità della personalità, permettono l'esplorazione dell'inconscio e arrivano alla radice dei complessi psicologici.

    TECNICHE PER LA PSICOSINTESI PERSONALE

    Il lavoro di conoscenza di sè deve essere accompagnato da un esercizio graduale ed attivo di tutte le funzioni psicologiche. Le tecniche impiegate a questo scopo sono volte a favorire l'esperienza dell'Io personale e lo sviluppo della volontà (tecniche di padronanza quali la catarsi corporea, verbale e simbolica, l'esercizio di disidentificazione-autoidentificazione e le tecniche per lo sviluppo della volontà) e tecniche che consentano di far fiorire in pieno i semi del cambiamento con l'obiettivo finale di armonizzare la personalità attorno ad un nuovo e più ampio centro di sintesi (tecniche di trasformazione quali l'allenamento e l'uso dell'immaginazione e le tecniche di visualizzazione, la tecnica del modello ideale e la tecnica dell'utilizzazione dei simboli).

    TECNICHE DELLA PSICOSINTESI TRASNPERSONALE

    Questa fase prevede l'esplorazione dell'inconscio superiore e, ove questo sia possibile, la realizzazione del sè. Le tecniche suggerite sono in parte le stesse utilizzate per la psicosintesi personale, ma impiegate con finalità differenti (tecniche meditative, tecniche di contemplazione, tecniche per l'ispirazione, tecniche per l'utilizzazione dei simboli, visualizzazioni, esercizi per lo sviluppo e l'uso dell'intuizione, esercizi per evocare le qualità interiori e i sentimenti superiori, ecc.).

    ALTRE TECNICHE

    Anche se le esperienze transpersonali possono essere bellissime è di primaria importanza il loro ancoraggio sul piano della personalità e a questo fine la psicosintesi utilizza numerose tecniche di grounding. Gli stati elevati di coscienza non sono infatti garanzia di un efficace funzionamento psicologico anzi, se usati ed interpretati male, possono causare anche vere e proprie patologie.

    Infine la psicosintesi considera le relazioni interpersonali la naturale controparte della crescita individuale. Riportiamo qui di seguito l'elenco di alcune delle tecniche relazionali impiegate per favorire tali acquisizioni: analisi di gruppo, psicodramma, giochi di ruolo, tecniche per lo sviluppo della cooperazione, tecniche per l'eliminazione dei pregiudizi, tecnica dell'evocazione immaginativa dei rapporti interpersonali.

    Infine vi sono altre tecniche cui accenniamo brevemente: tecnica dell'accettazione, tecnica dell'agire "come se", tecniche per l'integrazione del corpo, musicoterapica (ascolto e espressione), tecnica del gioco, tecniche di rilassamento e immaginative (Training Autogeno, ecc.), suggestione e autosuggestione, tecnica per la sintesi degli opposti, tecnica per la trasmutazione e la sublimazione delle energie sessuali e aggressive, tecnica dell'umorismo, ecc.
     
     
     
      1. LE SUBPERSONALITÀ: MOLTEPLICITÀ E RICCHEZZA DELL'ANIMO UMANO


    "A volte esamino le varie parti del mio carattere e resto perplesso. Mi accorgo di essere fatto di diverse persone e vedo che la persona che ad un certo punto prende il sopravvento darà inevitabilmente il posto ad un'altra. Ma qual è quella vera?"

    S. Maugham




    Nell'accezione psicosintetica noi siamo un microcosmo. Nel nostro animo, gli uni accanto agli altri, coesistono infatti atteggiamenti, emozioni e pensieri diversissimi tra loro, basta pensare alla varietà delle maniere che abbiamo di porci nei confronti di persone e ambienti differenti: non siamo certo gli stessi con i nostri genitori e con gli amici, in una stazione ferroviaria o ad una cerimonia solenne. Per ognuno di questi vari ambiti sviluppiamo una differente immagine di noi stessi, "un personaggio", una subpersonalità.

    La psicosintesi prevede un lavoro attivo con questi personaggi interiori. Assagioli sprona infatti l'uomo a divenire il regista responsabile dell'opera teatrale che va in scena. Ma come? I gradini contemplati dal processo psicosintetico (conoscenza, padronanza, trasformazione di sè) si applicano anche al lavoro con le subpersonalità.

    Il passo preliminare consiste dunque nello scoprire e conoscere i vari personaggi che ci abitano. Ve ne sono alcuni ai quali abbiamo facile accesso e che risiedono nell'inconscio medio; ve ne sono altri che riguardano aspetti poco evoluti, accettabili, distorti o conflittuali di noi che, per senso di colpa, vergogna o paura, abbiamo relegato nell'oscurità dell'inconscio inferiore; ve ne sono infine altri che riguardano le nostre potenzialità, i talenti, le qualità e le aspirazioni spirituali che si trovano come semi nell'inconscio superiore e che non hanno ancora ricevuto l'ascolto e il sostegno necessario a germogliare pienamente.

    La sola conoscenza non è però sufficiente. Grazie al processo di disidentificazione e all'attivazione della volontà, dobbiamo sviluppare a poco a poco la capacità di gestire le diverse parti che ci abitano: essere cioè in grado scegliere consapevolmente quegli atteggiamenti che ci sono più utili in una data situazione e di abbandonarli quando non ci servono più.

    Infine vi è il processo di trasformazione che ci porta a modificare quelle parti di noi che, per svariati motivi, appartengono al passato, oppure che non hanno avuto l'opportunità di svilupparsi ed evolversi adeguatamente. In questo senso dobbiamo però sottolineare che tutte le subpersonalità sono espressioni, magari degradate e mostruose, di elementi vitali del nostro essere. Le subpersonalità sono da considerarsi davvero dannose solo quando ci controllano, quando, invece di viverle consapevolmente, ne siamo vissuti passivamente.

    Il fine più importante del lavoro sulle subpersonalità è quello di intensificare il senso del sé, cosicché possiamo percepire l'unità di fondo del nostro essere anziché disintegrarci in una miriade di elementi in conflitto.
     
     
     
      2. DISIDENTIFICAZIONE E AUTOIDENTIFICAZIONE: ALLA RICERCA DI UN CENTRO INTERIORE


    Il processo di disidentificazione-autoidentificazione può avere parecchie conseguenze positive: un aumento della capacità di distinguere tra ciò che è "il nostro vero Sé" (il nostro essere reale e potenziale) e ciò che é "non-sé" (tutte le immagini di noi, i ruoli, i pensieri che in realtà non ci appartengono); la scoperta di un punto di riferimento interiore e stabile (il proprio centro); l'approfondimento del senso di libertà personale; la comparsa di una visione panoramica e maggiormente giocosa della propria vita; la nascita dell'autonomia e della creatività personale.

    IDENTIFICAZIONE

    Identificarsi significa "divenire identico, uguale a… qualcosa o qualcuno", dunque perdere il contatto con il proprio centro. L'Io è "velato", si identifica automaticamente con i vari contenuti (sensazioni, emozioni, pensieri…) che entrano nel suo campo di coscienza:

    "Sono stanco, sono arrabbiato,
    sono un insegnante, sono una madre.."


    DISIDENTIFICAZIONE

    Disidentificarsi indica il processo contrario, cioè "distinguere, separare sé da qualcosa o qualcuno a cui eravamo divenuti identici", creare uno spazio interiore. L'Io comincia a "svelarsi", a divenire consapevole di identificarsi con i vari contenuti che entrano nel campo di coscienza. Assume una posizione da osservatore che permette l'emergere di una visione globale più ampia:

    "Io provo rabbia ma non sono (solo) la mia rabbia,
    io ho un ruolo di insegnante/di madre, ma non sono (solo) un insegnante, una madre…"


    AUTOIDENTIFICAZIONE

    Autoidentificarsi potrebbe forse essere tradotto come "identificare sé stesso, riconoscere, scoprire la parte originaria di sé, divenire uguale a se stesso", dunque (ri)trovare il proprio centro. L'Io/Sé assume una posizione centrale nella vita interiore:

    "Io sono Io,
    Io sono un centro di pura autocoscienza e volontà,
    un centro di energia dinamica e creativa"
     
     
     
      3. LA NOSTRA VERA ESSENZA: L'IO/SÈ


    "Il centro è quella parte di noi che è sempre sana, che corrisponde alla nostra vera identità e che rimane sempre uguale a se stessa.(...) Nel Centro siamo padroni di noi stessi, siamo a casa anziché essere schiavi esiliati in una terra lontana; siamo vigili, invece di essere in preda a sogni angosciosi; siamo noi stessi invece di essere altro da noi. Il Centro è il nostro Io."

    Roberto Assagioli


    L'IO PERSONALE

    Parecchi psicologi hanno cercato di dare varie definizioni dell'Io. La psicosintesi tratta questo argomento con estrema semplicità e vede l'Io come la nostra essenza. Al di là della molteplicità psichica essa riconosce l'esistenza di un centro di coscienza e considera l'esperienza di tale centro basilare nel senso più profondo del termine, cioè connessa alle basi della nostro essere, al suo fondamento. L'immagine dell'Io come centro percorre tutta la letteratura dedicata alla psicosintesi. Trovare il proprio centro profondo, il vero Io, dà un forte senso di padronanza, fa scoprire come ci si sente quando si "torna a casa", apre alla propria intimità e semplicità interiore ed è un'esperienza fondamentale che sta alla base della salute psichica perché ha sulla personalità un effetto di sintesi. Ma dobbiamo aggiungere che l'equilibrio dato dalla scoperta del centro non è statico e definitivo, è un equilibrio dinamico che va gestito attimo per attimo, che richiede continua vigilanza e consapevolezza.

    L'ASSE IO-SÈ

    La relazione Io-Sè assume un'importanza fondamentale nel processo psicosintetico. Lo scopo dell'Io, dopo aver affermato se stesso ed essersi distinto dai contenuti del campo di coscienza, è quello di riunirsi alla sua radice e origine, il Sè: più l'Io si svuota dei propri contenuti personali, più si avvicina all'esperienza del Sè, o meglio, più torna ad essere ciò che è realmente, cioè il Sè.

    IL SÈ TRANSPERSONALE

    Sebbene Assagioli dichiari a più riprese di non voler confondere la psicologia con la religione e la filosofia, è innegabile che la concezione del Sé transpersonale da lui proposta si presti naturalmente ad essere collegata alle tradizioni spirituali. Durante la storia dell'umanità, infatti, le diverse tradizioni mistiche e metafisiche si sono occupate di tale misteriosa istanza denominandola in decine di modi diversi (il Brahamn-Atman, L'Io sono, il Dharmadhatu, il Vuoto, la Divinità, ecc.). Secondo Assagioli questi termini non sono altro che simboli differenti di un'unica esperienza verificatasi da sempre in tutti gli angoli del mondo e in tutte le diverse culture. Ed è proprio all'esperienza e agli effetti che essa produce sulla vita psichica dell'essere umano che la psicosintesi s'interessa.

    CARATTERISTICHE DELL'ESPERIENZA DEL SÈ

    Definire il Sè transpersonale è un'ardua avventura poiché esso sfugge alla logica della mente razionale. Può essere meno difficoltoso e sicuramente di maggiore utilità, elencare alcune caratteristiche degli stati d'animo che produce quando si manifesta nel campo di coscienza (caratteristiche opposte a quelle che solitamente connotano la sofferenza pischica):


    1. un senso di approfondimento, cioè la sensazione di arrivare alla radice, alla base del proprio essere (si veda al contrario l'espressione "non ho radici")
    2. un senso di interioramento, di procedere dalla periferia al centro del nostro essere (si veda al contrario l'espressione "mi sento superficiale, inconsistente; mi sento vuoto dentro")
    3. un senso di elevazione, di ascesa, come di salire ad un livello più alto (si confronti con l'espressione "mi sento sprofondato in un baratro")
    4. un senso di espansione e di allargamento della coscienza, il senso di partecipare ad una realtà più vasta (si veda il "mi sento piccolo, meschino, egoista, chiuso in me stesso")
    5. un senso di sviluppo, di fiorire, di emergere, di eliminare veli che chiudono e ostacolano (si confronti con l'espressione contraria "mi sento avvolto e ripiegato in me stesso, mi sento come chiuso in un bozzolo")
    6. un senso di percorrere una via, un sentiero (contrariamente a chi si sente "perso, smarrito, disorientato")
    7. un senso di potenziamento, di pienezza di esistere, di esserci, per cui ci si sente più forti, energici e dinamici (contrariamente a chi si sente astenico, senza forze, impotente)
    8. un senso di risveglio, come di risvegliarsi ad una nuova realtà (si veda al contrario il "senso di torpore, sonnolenza e stordimento")
    9. un senso di illuminazione, una luce che porta chiarezza e dissipa dubbi ed incertezze (al contrario di chi si sente "incerto, dubbioso, confuso e come immerso nella nebbia o peggio nelle tenebre")
    10. un senso di gioia, di serenità, beatitudine ed estasi (al contrario di chi si sente "angosciato, sofferente, tormentato")
    11. un senso di rinnovamento, di rinascita, rigenerazione ( si confronti con chi si sente "degenerare, morire, invecchiare)
    12. un senso di resurrezione, di ritorno ad uno stato precedente e dimenticato (contrariamente a chi si sente di "allontanarsi da se stesso e dimenticarsi di sé")
    13. un senso di liberazione, di libertà interiore (si confronti con il "mi sento chiuso, oppresso, imprigionato)
    14. un senso di purezza, di innocenza, il sentirsi limpidi, genuini, incontaminati (si veda "mi sento impuro, colpevole, sporco")
     
     
     
      4. LA VOLONTÀ: DIVENIRE CREATORI DELLA PROPRIA VITA


    La psicosintesi affida all'essere umano la responsabilità della propria identità, del proprio agire e dell'utilizzo delle proprie facoltà psichiche. Questo significa che ogni uomo può decidere in prima persona come affrontare, come reagire e come impiegare i suoi sentimenti e i suoi pensieri di fronte agli eventi che la vita gli presenta.
    La volontà è la funzione psichica di cui l'uomo si serve per percorrere il suo viaggio verso l'autorealizzazione. Essa permette la presa di coscienza di se stessi non più come spettatori passivi che reagiscono agli eventi sia esterni che interni, ma come protagonisti che hanno la possibilità di agire su se stessi, sugli altri e la vita operando cambiamenti e trasformazioni. In psicosintesi la volontà è infatti considerata fondamentalmente collegata ai processi di cambiamento e trasformazione perché permette alla persona di riappropriarsi della propria progettualità individuale. Parlare della volontà significa quindi aprirsi alla possibilità di una consapevole gestione della propria vita, uscire dal passato per costruire il futuro.

    GLI ASPETTI

    La volontà presenta quattro aspetti ben distinti ma strettamente connessi tra loro:

    1. La forza
    2. La sapienza
    3. La bontà
    4. La transpersonalità

    LE QUALITÀ

    Le qualità della volontà sono invece sette e possono così essere riassunte:

    a) Energia, dinamismo e intensità
    b) Dominio, padronanza e controllo
    c) Concentrazione e attenzione
    d) Determinazione e iniziativa
    e) Perseveranza e costanza
    f) Iniziativa, coraggio e audacia
    g) Organizzazione, integrazione e sintesi

    GLI STADI DELL'ATTO VOLITIVO

    Se prendiamo in esame il processo del volere, così come si snoda dall'inizio alla fine, lo vediamo suddiviso in due distinti momenti: c'è una prima grossa fase che è introspettiva (pti 1-5), c'è poi una seconda fase, detta espressiva (pto 6).

    1. Formulazione dello scopo: la visione chiara di una meta da raggiungere.
    2. Deliberazione: che significa considerare e soppesare le varie possibilità.
    3. Decisione: stabilire una direzione da seguire, uno stadio cruciale poiché include una scelta.
    4. Affermazione: ricordare lo scopo, dargli energia, coltivare la fiducia nelle nostre capacità e rischiare di tentare.
    5. Pianificazione: individuare i mezzi concreti più utili all'effettivo raggiungimento del nostro scopo.
    6. Direzione dell'esecuzione: è il compito più specifico della volontà che può e deve fare abile uso delle altre funzioni psicologiche (pensiero, immaginazione, sensazioni, intuizioni, emozioni e desideri).

    Spiega Assagioli che questi sei stadi sono come gli anelli di una catena; la catena stessa non ha che la forza del suo anello più debole. Così l'esecuzione di un atto di volontà sarà più o meno efficace secondo l'efficacia con cui ciascuna fase viene effettuata.
     
     
     
      5. IL SUPERCOSCIENTE: UN'AVVENTURA MERAVIGLIOSA E DIFFICILE


    "Lo sviluppo transpersonale dell'uomo è un'avventura lunga e difficile, un viaggio attraverso strani paesi, pieni di meraviglie, ma anche di difficoltà e di pericoli. Esso implica una radicale trasformazione, il risveglio di una serie di facoltà prima inattive, l'elevazione della coscienza a livelli prima non toccati, il suo espandersi lungo una nuova dimensione interna."

    R. Assagioli


    In varie epoche e civiltà gli individui che intendevano raggiungere particolari realizzazioni spirituali hanno adottato tecniche e atteggiamenti molto simili, che quindi trascendono in una certa misura le vicende della storia e le diversità culturali. Questa constatazione ha spinto a formulare l'ipotesi che tali esperienze siano connaturate all'essere umano e che debbano rappresentare l'espressione di poteri inesplorati della psiche.
    Un'ulteriore ipotesi è che ogni uomo possiede in maniera embrionale queste potenzialità che possono quindi essere opportunamente sviluppate mediante tecniche specifiche. Ed è questa un'idea nella quale Assagioli credeva profondamente.
    Per la psicosintesi il supercosciente è la sede di quegli stimoli che portano l'uomo ad esperienze positive, creative e gioiose. Nella dimensione supercosciente risiedono gli imperativi etici, estetici, artistici e, in linea più generale, tutte quelle potenzialità che sono caratteristica peculiare della natura umana. L'interesse della psicosintesi per le esperienze transpersonali è dovuto principalmente ai risultati e alle trasformazioni che producono nella persona che le sperimenta, nei suoi sentimenti e nei suoi comportamenti, nel modo di vedere sé, gli altri e la vita.

    COME AVVIENE IL CONTATTO CON LA DIMENSIONE SUPERCOSCIENTE? È POSSIBILE FAVORIRLO ATTIVAMENTE?

    Il contatto tra la dimensione supercosciente e la coscienza può avvenire sostanzialmente in due maniere differenti: spontaneamente (A) oppure in seguito alla pratica di tecniche e metodi specifici (B).

    A) Il modo più noto di discesa spontanea è l'ispirazione (ad esempio musicale o artistica più in generale); quello più semplice è invece l'intuizione che può essere paragonata ad un lampo di luce che illumina più o meno lungamente il campo di coscienza permettendo di percepire la realtà in un'ottica che la normale visione mentale non coglie; un altro dei modi frequenti di manifestazione del supercosciente è quello dell'illuminazione, un'esperienza più vasta e durevole dell'intuizione, solitamente consiste in una visione che mostra la natura essenziale di una realtà; vi è poi un ultimo tipo esperienza che la psicosintesi considera diversa da quelle finora indicati e cioè la presa di coscienza, la percezione spesso improvvisa di ciò che un essere umano è, la rivelazione che un individuo ha di sé stesso.

    B) La psicosintesi contempla anche vari metodi attivi in grado di favorire la discesa degli elementi transpersonali nella coscienza di veglia. Uno dei più semplici è il disegno libero; il metodo sicuramente più importante è quello del silenzio interno e dell'utilizzo dei vari tipi di meditazione (riflessiva, creativa e ricettiva); vi sono poi la preghiera e varie tecniche speciali tra cui l'esercizio di disidentificazione, gli esercizi per il risveglio e l'attivazione dell'intuizione, l'utilizzo di simboli anagogici, le visualizzazioni guidate, ecc.

    GLI STADI DELLO SVILUPPO TRANSPERSONALE

    Spesso il viaggio dell'uomo che s'interroga sul senso della propria vita e si mette in cammino alla ricerca dell'anima non si svolge in maniera lineare. Può anche presentare prove e crisi di varia natura:

    1. Crisi che precedono il risveglio. Il mutamento ha generalmente inizio con un senso di insoddisfazione, di "mancanza". L'individuo comincia ad indagare sull'origine e lo scopo della vita, a domandarsi, per esempio, il significato della propria e dell'altrui sofferenza.

    2. Crisi prodotte dal risveglio. Solitamente il risveglio alla dimensione supercosciente è accompagnato da sensazioni di gioia intensa ma, in certe circostanze, specialmente se il grado di integrazione personale non è sufficiente, il risveglio può essere a sua volta causa di complicazioni, disturbi e squilibri. Coloro che sono di tipo dinamico e combattivo, possono venir sospinti dall'eccitazione ad assumere la parte del profeta rapportandosi agli altri con atteggiamenti caratterizzati da un eccessivo fanatismo. E ancora in certe persone troppo esigenti, la rivelazione degli elementi transpersonali suscita un desiderio di immediata perfezione che, alla lunga, soffoca e deprime l'individuo invece che liberarlo.

    3. Le reazioni che seguono al risveglio. Lo stato di gioiosa stimolazione iniziale può durare per periodi variabili ma è destinato a cessare. La personalità ordinaria non è ancora stata trasformata in modo permanente. Questa situazione è penosa e in alcuni casi può produrre forti reazioni, a volte tanto intensi da indurre l'individuo a negare il valore e la realtà delle esperienze transpersonali vissute. Il riconoscere che quel riflusso è un evento naturale e inevitabile nel processo di trasformazione arreca solitamente sollievo al soggetto e lo incoraggia a intraprendere l'arduo compito che lo attende sulla via dell'autorealizzazione che lo condurrà ad una trasformazione più stabile.

    4. Le fasi del processo di trasformazione. Questo è un periodo movimentato, pieno di cambiamenti, di alternanze fra luce e tenebra, fra gioia e sofferenza. La trasformazione della personalità è un procedimento lungo e complesso, è un tempo di transizione. Non sorprende quindi che questo compito possa produrre disturbi psichici di varia natura (stanchezza, insonnia, depressione, aridità, irrequietezza ed ogni sorta di sintomi fisici).

    5. La "notte oscura dell'anima". Quando il processo di trasformazione raggiunge il suo stadio finale e decisivo, esso produce talvolta un'intensa sofferenza e un'oscurità interiore che è stata chiamata, ad esempio dai mistici cristiani, "la notte oscura dell'anima". A questo penoso stato segue una rinascita che pone fine ai disturbi e che, stando alle testimonianze di coloro che vi sono passati, costituisce la pienezza della salute spirituale.
     
     
     
      6. IL MODELLO IDEALE: TRASFORMAZIONE ALCHEMICA, CIÒ CHE VOGLIAMO E POSSIAMO DIVENTARE


    Il modello ideale non è solo una delle tecniche attive fondamentali usate in psicosintesi in quanto potente strumento di trasformazione, ma è soprattutto un atteggiamento interno, un modo di poter vivere con sempre maggior consapevolezza i cambiamenti che ogni giorno si compiono e si rinnovano in noi, che lo vogliamo o no. Il modificarsi delle nostra personalità nel tempo è infatti inevitabile: può avvenire in modo minimo e inconsapevole oppure può divenire una modalità di agire attiva e positiva, basata sulla conoscenza di noi stessi e sulla chiarezza di ciò che vogliamo realizzare.

    Il metodo consiste nell'utilizzo opportuno e adeguato della funzione immaginativa: alcune immagini stimolano ciò che è positivo in noi, specialmente quando sono usate in maniera sistematica ed esplicita come nella tecnica di cui stiamo parlando, sono le immagini ideali, quelle che raffigurano nuove facoltà, qualità e modi di essere in maniera realistica e in conformità allo sviluppo naturale dell'individuo.

    È bene premettere che ci sono vari livelli nell'attuazione del modello ideale. Dapprima la tecnica può essere utilizzata in modo molto mirato, limitato ad una singola funzione o qualità, o ad una subpersonalità che si desidera trasformare. In seguito il piano di lavoro può ampliarsi fino a comprendere l'intera personalità. La psicosintesi personale e transpersonale consistono infatti nella realizzazione del proprio modello ideale.

    Per trasformare consapevolmente la nostra personalità dobbiamo inizialmente renderci conto che ognuno ha varie immagini di sé (subpersonalità) e che tali immagini possono essere profondamente diverse per natura e origine. Questo processo di scoperta delle immagini di sé è ovviamente accompagnato da una progressiva elaborazione e disidentificazione fino a giungere appunto alla scoperta, strettamente legata al processo di autoidentificazione, del nostro Sé reale e potenziale.

    Alcuni soggetti hanno fin dall'inizio una chiara visione della meta da raggiungere, hanno una precisa immagine di se stessi quali desiderano e si propongono di diventare. Altri invece sentono che il loro compito consiste piuttosto nell'eliminare gli ostacoli e le resistenze della personalità per poi lasciar operare il potere creativo della trasformazione. Entrambi i metodi sono validi.

    Infine il modello può essere frutto di un'elaborazione interna oppure ispirato a modelli esterni, cioè a individui che hanno già realizzato le qualità desiderate. Anche in questo secondo caso dobbiamo però sempre pensare al modello ideale come a qualcosa che è già presente in noi, al nostro profondo progetto di vita che aspetta solo di essere riscoperto e attivato.
     
     
     
      7. LA SINTESI


    Parlare della sintesi significa affrontare il concetto guida della psicosintesi, meta di tutto il percorso psicosintetico. Ma significa anche parlare di un grande principio che accomuna l'universo in tutte le sue parti, da cui dipende il principio di creazione, crescita ed evoluzione di tutto ciò che esiste.

    I DIFFERENTI TIPI DI PSICOSINTESI

    A) Le sintesi parziali e automatiche utilizzano come centro ciò che esercita un'attrazione su di noi: un istinto, una passione, una funzione psicologica, un ruolo, una subpersonalità. Queste sintesi includono solo alcuni aspetti del nostro essere e ne escludono altri reputati estranei o conflittuali ma sono comunque utili perché aggregano il caos psichico.

    B) La psicosintesi personale è invece la prima grande sintesi mirata e volontaria. In questo caso il punto unificatore e organizzatore è l'Io. La persona che abbia conseguito una buona psicosintesi personale è in grado di gestire se stessa, le proprie relazioni con gli altri e con il mondo in maniera sufficientemente soddisfacente, ma non necessariamente sente l'impulso di approfondire la propria ricerca verso una dimensione transpersonale (spirituale, filosofica, di ricerca di senso e significato). Possiamo dire che a questo livello il Sé rimane allo stato latente o, addirittura, che possa essere percepito come minaccioso in quanto portatore di cambiamento.

    C) La seconda grande sintesi cosciente e volontaria è la psicosintesi transpersonale che corrisponde ad un tipo ulteriore e ancora più ampio di sviluppo caratterizzato dall'integrazione delle potenzialità dell'inconscio superiore e dall'elevazione dell'Io personale fino alla realizzazione del Sé. Questi tipo di sintesi ha dunque come obiettivo la manifestazione delle forze supercoscienti e l'organizzazione di tutti gli elementi che compongono la nostra persona attorno al Sé.

    Nota bene: la distinzione tra la dimensione personale e quella transpersonale ha un valore didattico. La realtà dell'esperienza individuale assume un'innumerevole quantità di sfumature: vi sono persone molto aperte ad una dimensione transpersonale che non hanno ancora raggiunto una sufficiente psicosintesi individuale; vi sono persone ben integrate che non provano il minimo interesse per la dimensione della ricerca interiore; vi sono momenti diversi nella vita di ciascun individuo.

    UNA SINTESI PARTICOLARE: LA SINTESI DEGLI OPPOSTI

    Come la tendenza alla sintesi, anche la polarità, è considerata un principio universale riscontrabile ad ogni livello della manifestazione. Nel mondo fisico troviamo ad esempio la polarità fra elettricità positiva ed elettricità negativa; nei tre regni della vita organica (vegetale, animale, umano) quella sessuale; nel campo delle emozioni e dei sentimenti troviamo le dualità a tutti ben note quali piacere-dolore, eccitazione-depressione, attrazione-repulsione; nell'ambito della mente vi è una netta antitesi fra l'attività analitica e l'attività sintetica; infine, se prendiamo la personalità umana nel suo insieme, troviamo varie polarità che sono state ampiamente studiate dalla psicologia moderna: corpo-psiche, inconscio-conscio, estraversione-introversione, inconscio inferiore-supercosciente, eros-logos e così via.

    LE POSSIBILI RELAZIONI TRA GLI OPPOSTI

    1. Situazione di ristagno

    In certe persone è difficile scorgere delle polarità, si tratta di individui che sembrano totalmente definiti da un solo aspetto: lavorano soltanto e non sanno giocare, sono solo mentali e la loro vita emotiva è assente, e così via. Il risultato può essere il ristagno.

    ECCITAZIONE
    polo attivo, cosciente
    DEPRESSIONE
    polo negato, inconscio


    2. Situazione di oscillazione

    Ancora più comune è l'oscillazione fra due opposti che possono essere brevissime, oppure estendersi nel tempo e durare degli anni. Gli individui con una maniera dualistica di vedere le cose tendono ad avere un atteggiamento ristretto e settario: ricercano un polo e rifiutano l'altro ma fintanto che non accetteremo di incontrarci con il polo opposto, procederemo nella vita mutilati di quella parte che sola, può promuovere la nostra fecondità a tutti i livelli.

    Prima: ECCITAZIONE  
      polo attivo, cosciente  
        DEPRESSIONE
        polo negato, inconscio
    Dopo: DEPRESSIONE  
      polo attivo, cosciente  
        ECCITAZIONE
        polo negato, inconscio


    3. Situazione di equilibrio

    La soluzione proposta dalla psicosintesi consiste nel rimanere consapevoli di entrambi i poli - o quando uno di essi sia inconscio, nel renderlo consapevole - senza identificarsi con nessuno dei due in maniera esclusiva: si deve generare una tensione creativa tra i due, un equilibrio. Il metodo da usare qui è di identificarsi con l'Io. La libertà dell'Io ci permette di valutare e di apprezzare giustamente la ricchezza dei due aspetti e di regolare la loro reciproca relazione.

    ECCITAZIONE IO DEPRESSIONE
    entrambi i poli sono attivi e coscienti


    4. Situazione di sintesi

    Può poi capitare che se guardiamo con obiettività i due poli di una dicotomia, il contrasto diminuisca: i poli si avvicinano l'un l'altro e convergono fino a fondersi in una sintesi. Come si ricava dall'osservazione del disegno sotto riportato i due poli opposti e il compromesso che ne deriva sono sullo stesso piano, mentre il risultato della sintesi è il vertice del triangolo, quindi un momento di crescita, una nuova dimensione in cui i due elementi vengono assorbiti in un'unità superiore dotata di qualità che trascendono entrambi.

    Comprensione   Serenità
     
    Simpatia Indifferenza Antipatia   Eccitazione Autocontrollo Depressione
     
     
     
      PERCORSI DI COPPIA
     
      Il rapporto di coppia è un sistema complesso di relazioni che si intersecano su diversi piani e che coinvolgono numerose sfere della vita dell'individuo (sessuale, affettiva, cognitiva, interpersonale..). La relazione di coppia non è statica, ma si trasforma continuamente. Alcuni di questi cambiamenti e alcune esperienze di vita possono a volte provocare uno squilibrio che genera una crisi dalla quale non è sempre facile riemergere. L'obiettivo ideale di una percorso di coppia è quello di fornire ai due partners una nuova chiave di lettura di ciò che accade loro ed aiutarli ad individuare ed applicare delle strategie efficaci in grado di restituire equilibrio e serenità alla relazione.  
       
     
      APPROFONDIMENTI  
      IL RAPPORTO DI COPPIA  
      QUANDO SI INIZIA UN PERCORSO DI COPPIA?  
      OBIETTIVI DI UN PERCORSO DI COPPIA  
     
      IL RAPPORTO DI COPPIA


    Il rapporto di coppia è un sistema complesso di relazioni che si intersecano su diversi piani e che coinvolgono numerose sfere della vita dell'individuo (sessuale, affettiva, cognitiva, relazionale...). La vita di coppia viene influenzata dai rapporti con le famiglie d'origine, dal tipo di professionalità, dagli accordi economici più o meno espliciti, dalle amicizie o dalle scelte riguardanti il modo di utilizzare il tempo libero, dalla eventuale presenza di figli, ex mogli/mariti e da molti altri fattori ancora.
    La relazione di coppia non è statica, ma si trasforma continuamente. In una coppia stabile e duratura, molte sono le vicende della vita che i due partners dovranno affrontare: l'attraversamento di queste esperienze cambierà sia le due persone, sia la loro relazione. Questi cambiamenti, che non sempre vanno nella stessa direzione, possono provocare uno squilibrio che può metter la coppia in una crisi dalla quale non sempre è facile riemergere.
     
     
     
      QUANDO SI INIZIA UN PERCORSO DI COPPIA?


    Un percorso di coppia rappresenta una modalità efficace per risolvere i problemi e i conflitti che gravano sulla relazione e che i due partners non riescono a gestire da soli.
    La terapia di coppia viene intrapresa quando i due partners desiderano risolvere i conflitti che li hanno mandati in crisi, preferibilmente allo scopo di rimanere insieme (anche se talvolta può portare alla decisione condivisa che sia meglio chiedere la separazione). Si giunge in genere ad una terapia di coppia quando c'è una cronica mancanza di dialogo, quando si sono verificati dei tradimenti, quando vi sono problemi che coinvolgono la sfera della sessualità, quando non si riesce ad affrontare positivamente un grande cambiamento, oppure quando ci sono dissonanze significative sull'educazione da dare ai figli, o ancora quando si è sull'orlo di una separazione legale e i due partners non comunicano e non si fidano più l'uno dell'altro.
     
     
     
      OBIETTIVI DI UN PERCORSO DI COPPIA


    Non esistono coppie assolutamente felici: tutti, chi più chi meno, sperimentano litigi e momenti di tensione più o meno forti. Le coppie che appaiono più felici tuttavia sembrano avere un segreto: quello di saper gestire i conflitti creativamente, con affetto e spirito di amicizia.
    L'obiettivo di una percorso di coppia è quello di fornire ai due partners una nuova chiave di lettura di ciò che accade loro ma, soprattutto, è quello di individuare ed applicare delle strategie efficaci e dei cambiamenti che possano ristabilire equilibrio e serenità alla coppia. La terapia di coppia si propone di studiare i meccanismi che nel tempo hanno reso il rapporto sempre più difficile e limitante ponendo al centro della sua attenzione la comunicazione (verbale e non verbale) attraverso cui i singoli individui esprimono la loro individualità e si pongono in relazione. La terapia di coppia viene intrapresa quando i due partners desiderano risolvere i conflitti che li hanno mandati in crisi, preferibilmente allo scopo di rimanere insieme (anche se talvolta può portare alla decisione condivisa che sia meglio chiedere la separazione). Si giunge in genere ad una terapia di coppia quando c'è una cronica mancanza di dialogo, quando si sono verificati dei tradimenti, quando vi sono problemi che coinvolgono la sfera della sessualità, quando non si riesce ad affrontare positivamente un grande cambiamento, oppure quando ci sono dissonanze significative sull'educazione da dare ai figli, o ancora quando si è sull'orlo di una separazione legale e i due partners non comunicano e non si fidano più l'uno dell'altro.
     
     
     
      ALCHIMIA INTERIORE
     
     
      ASCOLTA LE INTERVISTE SUL TEMA DELL'AGGRESSIVITÀ:

    L'aggressività: trattenere o esplodere? .. e le conseguenze? (ascolta l'intervista)
    La via alchemica: le tecniche di sfogo e catarsi (ascolta l'intervista)
    Le tecniche di auto-analisi e di trasformazione (ascolta l'intervista)


    L'aggressività, la rabbia e l'insoddisfazione fanno immancabilmente parte della nostra vita. Gli effetti negativi della repressione dell'aggressività sono universalmente noti: depressione, ansia, disturbi psicosomatici. D'altro canto anche la sua espressione impulsiva rischia di farci compiere azioni di cui poi ci pentiamo. Esiste una terza via? È possibile trovare dei modi per esprimere l'aggressività in modo adeguato e creativo? La rabbia ha una funzione positiva che è possibile utilizzare? Questo corso proporrà dei metodi e delle tecniche per apprendere a gestire e a trasformare l'aggressività utilizzando la sua potente carica energetica al servizio del nostro progetto di vita.

    DESTINATARI
    Questo seminario si rivolge a tutti coloro che desiderano interrogarsi sul tema dell'aggressività favorendo la propria crescita personale e potenziamento personali.
    Il seminario può risultare particolarmente interessante anche per aziende e servizi.


    OBIETTIVI
    - Definire il concetto di aggressività; le differenti teorie
    - Lavoro sui condizionamenti rispetto all'energia aggressiva
    - Tecniche di accettazione e disidentificazione (riappropriarsi della propria vitalità)
    - Le tre vie di gestione dell'energia aggressiva
    - La necessità dello sfogo e della catarsi
    - Rabbia ed interpretazioni
    - Assertività ed espressione di sé
    - Le leggi della psicodinamica e le tecniche di trasformazione

    METODO DI LAVORO
    Presentazione Powerpoint
    Esercitazioni individuali (riflessioni, questionari, disegno libero, scrittura..)
    Esercitazioni a coppie o in gruppo (visualizzazioni, giochi di ruolo, meditazione creativa..)
    Condivisioni e discussioni a coppie e nel grande gruppo
    Feedback finale dello svolgimento del corso

    DURATA
    Il numero e la frequenza degli incontri può essere articolata in maniera flessibile a seconda dei differenti contesti: come singola conferenza, privilegiando così l'aspetto teorico, oppure come corso composto da più incontri, agevolando invece l'aspetto formativo-esperienziale.
     
     
      AUTOSTIMA:
    UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL PROPRIO VALORE



    L'autostima é una necessità umana fondamentale e possederla nel tempo rappresenta una conquista. Avere una buona autostima significa avere fiducia nella propria capacità di superare le sfide fondamentali della vita, sentirsi degni d'amore e validi, essere capaci di autoaffermarsi, saper affrontare gli inevitabili errori e le crisi con uno sguardo fiducioso. Il corso esporrà i fondamenti teorici della stima di sè e l'applicazione dei suoi principi nella vita quotidiana.

    DESTINATARI
    Questo seminario si rivolge a tutti coloro che desiderano interrogarsi sul tema dell'autostima favorendo la propria crescita personale.
    Il seminario può risultare particolarmente interessante anche per aziende e servizi.

    OBIETTIVI
    - Definire il concetto di autostima
    - Comprendere come funziona l'autostima
    - Favorire una riflessione teorica ed esperienziale sulle pratiche che favoriscono e sostengono una buona autostima:vivere consapevolmente, accettare se stessi, assumersi la responsabilità delle proprie scelte, affermare se stessi, porsi obiettivi e impegnarsi per raggiungerli, rimanere fedeli ai principi scelti.

    METODO DI LAVORO
    Brevi lezioni frontali con l'ausilio di lucidi
    Esercitazioni individuali
    Esercitazioni a coppie o in piccoli gruppi (giochi di ruolo, simulate..)
    Condivisioni e discussioni nel grande gruppo
    Feedback finale dello svolgimento del corso
    Segnalazione bibliografia di approfondimento

    DURATA
    Il numero e la frequenza degli incontri può essere articolata in maniera flessibile a seconda dei differenti contesti: come singola conferenza, privilegiando così l'aspetto teorico, oppure come corso composto da più incontri, agevolando invece l'aspetto formativo-esperienziale.
     
     
     
      L'ARTE DELLE RELAZIONI:
    COLTIVARE I RAPPORTI UMANI



    La vita è fatta di relazioni: con noi stessi, con gli altri e con il mondo. Le modalità che utilizziamo per relazionarci possono trasformarsi in fonte di scambio e nutrimento reciproco oppure in causa di disagio, dipendenza e solitudine. Sembra infatti che una delle componenti fondamentali del nostro benessere psicologico sia proprio la capacità di intrattenere delle relazioni sane e autentiche. Ma cosa si intende esattamente con questa espressione? È possibile ascoltare e rispettare se stessi e, contemporaneamente, coltivare dei rapporti umani appaganti? Vi sono delle strategie che permettono di relazionarsi in modo veramente soddisfacente? È possibile apprenderle e coltivarle?

    DESTINATARI
    Questo seminario si rivolge a tutti coloro che desiderano interrogarsi sul tema delle relazioni umane favorendo la propria crescita personale e/o professionale.
    Il seminario può risultare particolarmente interessante per chi é coinvolto in qualche tipo di relazione d'aiuto e che dunque fa del rapporto con l'altro un punto importante del suo saper fare e saper essere.

    OBIETTIVI
    - Favorire la riflessione teorica ed esperienziale sul tema dei rapporti umani
    - Promuovere l'acquisizione pratica di alcune abilità relazionali fondamentali:
       - la capacità di ascoltare se stessi e gli altri
       - la capacità di esprimersi, di comunicare in maniera efficace
       - la capacità di gestire gli (inevitabili) conflitti in modo da approfondire autenticamente
         la relazione

    METODO DI LAVORO
    Brevi lezioni frontali con l'ausilio di lucidi
    Esercitazioni individuali, a coppie e in piccoli gruppi (giochi di ruolo, simulate …)
    Condivisioni e discussioni nel grande gruppo (presentazioni di situazioni concrete)
    Feedback finale dello svolgimento del corso
    Segnalazione bibliografia di approfondimento

    DURATA
    Il numero e la frequenza degli incontri può essere articolata in maniera flessibile a seconda dei differenti contesti: come singola conferenza, privilegiando così l'aspetto teorico, oppure come corso composto da più incontri, agevolando invece l'aspetto formativo-esperienziale.
     
     
     
      IMMAGINAZIONE CREATIVA E TECNICHE DI VISUALIZZAZIONE:
    UNA VIA AL BENESSERE PSICO-FISICO



    L'immaginazione è una preziosa funzione psichica e un efficacissimo strumento di dialogo ed interazione con il proprio mondo interiore. Durante questo corso impareremo a dirigere consapevolmente il suo potere e a decifrarne gli importanti messaggi tracciando attivamente una via per il nostro benessere psico-fisico. Le differenti tecniche di visualizzazione possono essere facilmente apprese e applicate a se stessi con vari obiettivi: imparare a rilassarsi e rigenerarsi, conoscersi meglio, innescare processi di trasformazione interiore. Le immagini e i simboli sono infatti il linguaggio prediletto del cambiamento.

    DESTINATARI
    Questo seminario si rivolge a tutti coloro che desiderano gestire ansia e stress imparando a rilassarsi e rigenerarsi, conoscersi e comprendersi meglio, attivare e sostenere lo sviluppo di nuovi atteggiamenti e qualità personali.
    Il seminario può risultare particolarmente interessante anche per coloro che operano nel settore della relazione d'aiuto.

    OBIETTIVI
    - Apprendere a rilassarsi
    - Come funziona il potere dell'immaginazione
    - Imparare a visualizzare, allenandosi a superare problemi e difficoltà
    - Come utilizzare l'immaginazione per produrre trasformazioni interiori
    - Comprendere e lavorare con i simboli

    METODO DI LAVORO
    Brevi lezioni frontali con l'ausilio di lucidi
    Esercitazioni in gruppo: visualizzazioni guidate, meditazione riflessiva, ricettiva e creativa, disegno libero, lavoro sui sogni e sui simboli
    Condivisioni e discussioni a coppie e nel grande gruppo
    Feedback finale dello svolgimento del corso
    Segnalazione bibliografia di approfondimento

    DURATA
    Il numero e la frequenza degli incontri può essere articolata in maniera flessibile a seconda dei differenti contesti: come singola conferenza, privilegiando così l'aspetto teorico, oppure come corso composto da più incontri, agevolando invece l'aspetto formativo-esperienziale.
     
     
     
      INTRODUZIONE ALLA PSICOSINTESI


    La psicosintesi - anche conosciuta come "una psicologia con l'anima" - è un metodo ad indirizzo umanistico-transpersonale che si occupa dell'Uomo in cammino verso la propria piena autorealizzazione. Grazie ad un percorso caratterizzato da specifiche esperienze (la via della psicosintesi) aiuta le persone a conoscersi e a trasformarsi liberandone l'autenticità e il potenziale creativo. La serata alternerà momenti di presentazione teorica ("le mappe di viaggio") ad interessanti esperie pratiche.

    DESTINATARI
    Questa serata-incontro si rivolge a tutti coloro che sono curiosi di sapere qualcosa di più sulla psicosintesi, la "psicologia con un'anima".

    OBIETTIVI
    - Chi era Roberto Assagioli
    - L'immagine dell'uomo in psicosintesi
    - Le sette esperienze fondamentali lungo la via della psicosintesi: la molteplicità dell'animo umano, la disidentificazione, l'io personale e il Sé transpersonale, la volontà, il modello ideale, il supercosciente e la sintesi.

    METODO DI LAVORO
    Presentazione Powerpoint
    Esercitazioni in gruppo
    Spazio per le domande e feedback della serata

    DURATA
    2h
     
     
     
      AUTOSTIMA E GENITORI:
    COME SOSTENERE UNA BUONA AUTOSTIMA NEI BAMBINI



    L'autostima è una profonda e potente necessità umana. È come un fiore che può sempre sbocciare se coloro che si occupano di un bambino pensano a mantenerlo in vita e ad alimentarlo. Favorire in un bimbo la costruzione di una buona stima si sè significa prepararlo ad affrontare la vita consapevole del proprio valore e metterlo in grado di sostenere le inevitabili frustrazioni. Durante questo corso cercheremo di rispondere ad alcune domande cruciali partendo da esempi concreti: che cos'è l'autostima? perché è tanto importate? come si costruisce? che ruolo giochiamo noi adulti nell'influenzare questo processo?.

    DESTINATARI
    Genitori, insegnanti, educatori, familiari ed altre figure di riferimento che hanno a che fare con i bambini.

    OBIETTIVI
    - Definire il concetto di autostima
    - Comprendere come funziona l'autostima
    - Favorire una riflessione teorica ed esperienziale sulle pratiche che favoriscono e sostengono lo sviluppo di una buona autostima nel bambino: la pratica dell'accettazione, la pratica di esprimere l'amore, la pratica dell'ascolto attivo, la pratica dell'autenticità, la pratica della disciplina, la pratica della fiducia, la pratica di essere un modello

    METODO DI LAVORO
    Presentazione Power-point
    Esercitazioni individuali
    Esercitazioni a coppie o in piccoli gruppi (giochi di ruolo, simulate..)
    Proposte di attività da sperimentare a casa
    Feedback finale dello svolgimento del corso
    Segnalazione bibliografia di approfondimento

    DURATA
    Il numero e la frequenza degli incontri può essere articolata in maniera flessibile a seconda dei differenti contesti: come singola conferenza, privilegiando così maggiormente l'aspetto teorico, oppure come corso composto da più incontri, privilegiando invece l'aspetto formativo-esperienziale.
     
     
     
      CONOSCI, POSSIEDI, TRASFORMA TE STESSO: la via della psicosintesi


    In ogni individuo vi è una naturale e sana spinta al benessere che è possibile risvegliare. La psicosintesi (anche nota come "una psicologia con l'anima") è un metodo ad indirizzo umanistico-transpersonale che si prende a cuore l'Uomo guidandolo lungo il percorso del "Conosci Possiedi Trasforma te stesso" verso la sua interezza e unicità. L'obiettivo del corso è quello di fornire a ciascun partecipante un piccolo bagaglio di conoscenze teoriche e di tecniche applicabili alla vita quotidiana.

    DESTINATARI
    Questo seminario si rivolge a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla psicosintesi da un punto di vista esperienziale favorendo la propria crescita e potenziamento personali.

    OBIETTIVI
    - Chi era Roberto Assagioli
    - La mappa dell'ovoide e la stella delle funzioni psichiche
    - La molteplicità dell'animo umano
    - La disidentificazione e la scoperta del proprio centro
    - Le esperienze delle vette e il Sé transpersonale
    - Il modello ideale: diventare ciò che possiamo essere
    - La volontà: il potere della trasformazione
    - La sintesi: la méta finale

    METODO DI LAVORO
    Brevi lezioni frontali con l'ausilio di lucidi
    Esercitazioni individuali (riflessioni, questionari, disegno libero, scrittura..)
    Esercitazioni a coppie o in piccoli gruppi (visualizzazioni, giochi di ruolo, meditazione creativa..)
    Condivisioni e discussioni nel grande gruppo
    Feedback finale dello svolgimento del corso

    DURATA
    Il numero e la frequenza degli incontri può essere articolata in maniera flessibile a seconda dei differenti contesti: come singola conferenza, privilegiando così l'aspetto teorico, oppure come corso composto da più incontri, agevolando invece l'aspetto formativo-esperienziale.
     
     
     
      CURRICULUM VITAE



    Petra Guggisberg Nocelli, psicoterapeuta, psicosintetista e formatrice, é socia dell'Associazione Svizzera degli Psicoterapeuti (ASP) e della Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica (SIPT).
    Negli anni "90 conosce la psicosintesi e ne inizia uno studio appassionato seguendo la formazione di base presso l'Istituto di Psicosintesi e frequentando la Comunità di Etica Vivente di Città della Pieve. Si laurea in Educazione degli Adulti con il Prof. Duccio Demetrio all'Università degli Studi di Milano.
    Successivamente frequenta la Scuola di Psicoterapia Psicosintetica di Firenze e la Scuola di Psicoterapia Integrata di Lugano. Durante il suo percorso formativo ha l'occasione di studiare direttamente con i maggiori allievi di Roberto Assagioli. Svolge il periodo di pratica clinica presso la Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio, il Servizio Psico-sociale di Lugano e il Servizio di Sostegno Pedagogico delle Scuole Medie dove ha poi lavorato a tempo parziale fino al 2009.
    Nel 2011 ha pubblicato, per l'Uomo Edizioni, il libro LA VIA DELLA PSICOSINTESI - Una guida completa con una biografia di Roberto Assagioli. L'opera ha ricevuto un'ottima accoglienza ed è stata adottata come libro di testo da alcune scuole di specializzazione in psicoterapia e counseling.
    Da diversi anni Petra Guggisberg Nocelli esercita privatamente la professione di psicoterapeuta e tiene corsi e seminari su differenti tematiche: Psicosintesi, Relazioni umane, Autostima, Gestione dell'aggressività, Tecniche di rilassamento e Immaginazione creativa. È docente dei Corsi per Adulti del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) del Cantone Ticino, psicoterapeuta convenzionata con la Scuola di Counseling Umanistico Esistenziale (CREA) di Milano e ha già collaborato e/o collabora con altre agenzie formative quali l'Istituto di Psicosintesi di Firenze, l'Istituto Internazionale di Psicosintesi Educativa, i Gruppi Genitori del Cantone Ticino, il Centro Alchemilla di Balerna, il Settore Corsi della Croce Rossa Ticino, l'Associazione Ticinese per le Famiglie Affidatarie (AFTA), etc.
    Vive e lavora in Svizzera, nei dintorni di Lugano. È sposata e ha due figli.
     
     
     
      CONSULENZE
     
      Con delle consulenze mirate si sceglie di lavorare su un ambito specifico della propria vita per un periodo di tempo relativamente breve. Le consulenze mirate sono l'occasione per elaborare una tematica particolare: come migliorare la mia autostima?; quali strategie relazionali e comunicative mi consentono di coltivare un buon rapporto con il mio partner, con la mia collega, con...?; come aiutare mio figlio a sentirsi più sicuro e fiducioso, come aiutarlo ad affrontare le sfide della vita nel modo migliore?; quali strategie comunicative posso mettere in atto affinché i rapporti familiari diventino anche un'occasione di condivisione, intimità e supporto reciproco?
    Le consulenze sono fruibili sia individualmente, sia a coppie, sia in piccoli gruppi.
     
     
       
     
      APPROFONDIMENTI  
      MIGLIORARE LA PROPRIA AUTOSTIMA  
      RELAZIONI E COMUNICAZIONE: COLTIVARE I RAPPORTI UMANI  
      GENITORI (e altri..) E AUTOSTIMA: COME SOSTENERE LO SVILUPPO DI UNA BUONA AUTOSTIMA NEI BAMBINI  
      GENITORI E FIGLI: COLTIVARE UNA BUONA COMUNICAZIONE E RISOLVERE ASSIEME I PROBLEMI  
     
     
      MIGLIORARE LA PROPRIA AUTOSTIMA


    Avere una buona autostima significa avere fiducia nella propria capacità di superare le sfide fondamentali della vita, sentirsi degni d'amore e validi, essere autonomi e capaci di autoaffermarsi, saper affrontare gli inevitabili errori e le crisi con uno sguardo fiducioso, senza lasciarsi travolgere dallo sconforto.
    Durante una serie di incontri, la persona che desidera migliorare la propria autostima, verrà guidata ad elaborare e a sviluppare i seguenti temi fondamentali: vivere consapevolmente, accettare se stessa, assumersi la responsabilità delle proprie scelte, affermare se stessa, porsi obiettivi e impegnarsi per raggiungerli, rimanere fedele ai principi scelti.
     
     
     
      RELAZIONI E COMUNICAZIONE: COLTIVARE I RAPPORTI UMANI


    La vita è fatta di relazioni con noi stessi, con gli altri (familiari, partner, amici, colleghi) e con il mondo. Le modalità che utilizziamo per relazionarci e comunicare possono trasformarsi in fonte di scambio, crescita e nutrimento reciproco oppure in causa di disagio, dipendenza e solitudine. Sembra infatti che una delle componenti fondamentali del nostro benessere psicologico sia proprio la capacità di intrattenere delle relazioni sane e autentiche. Ma cosa si intende esattamente con questa espressione? È possibile rispettare se stessi e, contemporaneamente, coltivare dei rapporti umani appaganti? Vi sono delle strategie che permettono di relazionarsi e comunicare in modo veramente soddisfacente?
    Durante una serie di incontri la persona che desidera interrogarsi su questo tema verrà aiutata a riflettere sulla qualità delle proprie relazioni e sulle proprie modalità comunicative con l'obiettivo di migliorarle e di favorire la crescita personale.
     
     
     
      GENITORI E AUTOSTIMA: COME SOSTENERE LO SVILUPPO DI UNA BUONA AUTOSTIMA NEI BAMBINI


    L'autostima è come un fiore che può sempre sbocciare se coloro che si occupano di un bambino pensano a mantenerlo in vita e ad alimentarlo. Favorire in un bimbo la costruzione di una buona stima si sè significa prepararlo ad affrontare la vita consapevole del proprio valore, metterlo in grado di sostenere le inevitabili frustrazioni e di conoscere ed esprimere le proprie potenzialità.
    Durante una serie di incontri cercheremo di rispondere ad alcune domande cruciali partendo da esempi concreti: che cos'è l'autostima? perché è tanto importate? come si costruisce? che ruolo giochiamo noi adulti nell'influenzare questo processo? che cosa possiamo fare per favorirlo?
     
     
     
      GENITORI E FIGLI: COLTIVARE UNA BUONA COMUNICAZIONE E RISOLVERE ASSIEME I PROBLEMI


    Per tutti coloro che desiderano migliorare i rapporti familiari affinché, attraverso le pratiche educative del rispetto, dell'ascolto e della collaborazione nella soluzione dei conflitti e dei problemi, lo spazio familiare diventi anche un luogo di condivisione e supporto reciproco.
    Durante una serie di incontri cercheremo di rispondere ad alcune domande cruciali partendo da esempi concreti: che cos è l'ascolto (di sè stessi e dell'altro)? cos è l'autenticità? come é possibile conciliare i differenti bisogni di ciascuno? é bene esprimere le emozioni negative? in che modo possiamo farlo costruttivamente?
     
     
     
      PSICOSINTESI - I PUNTI FONDAMENTALI
     
     
       
     
      APPROFONDIMENTI  
      LE SUBPERSONALITÀ  
      DISIDENTIFICAZIONE E AUTOIDENDIFICAZIONE  
      L'IO PERSONALE E IL SÈ TRANSPERSONALE  
      LA VOLONTÀ  
      IL SUPERCOSCIENTE  
      IL MODELLO IDEALE  
      LA SINTESI  
     
     
      INFORMAZIONI
     
     
     
      CURRICULUM VITAE
      PUBBLICAZIONI
      LINK
      MAPPA STUDIO
     
      PUBBLICAZIONI


    Petra Guggisberg Nocelli ha pubblicato, per l'Uomo Edizioni (Firenze), il libro LA VIA DELLA PSICOSINTESI - Una guida completa con una biografia di Roberto Assagioli.

    "Si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un Mandala armonico e ricco di colori, che ci consente di guardare attraverso la psicosintesi nella multidimensionalità dello spazio e del tempo. Non accade sovente che un volume sia al tempo stesso una chiara e completa introduzione al tema ed insieme un testo di approfondimento con spunti di originalità."

    Gianni Y. Dattilo, già Presidente SIPT e didatta SIPT

    Continua a leggere le impressioni sul testo...





    LA VIA DELLA PSICOSINTESI è un invito rivolto a tutti coloro che desiderano formarsi una visione ampia ed esauriente dell'evoluzione della psicosintesi, a partire dai primi scritti redatti da Roberto Assagioli agli inizi del '900, fino ai preziosi contributi dei suoi allievi diretti e di altri psicosintetisti contemporanei.
    Chi era Roberto Assagioli e in che modo le sue vicende biografiche si sono intrecciate con la formulazione del suo pensiero? Quali importanti contributi ha fornito alla nascita e allo sviluppo delle principali forze della psicologia? Come possiamo definire la psicosintesi? Che visione dell'uomo e del suo cammino autorealizzativo propone? In cosa consiste il nucleo essenziale del suo insegnamento?
    Con l'obiettivo di rispondere a queste fondamentali domande, il lettore viene condotto in un interessante viaggio che presenta varie tappe obbligate:

    • IL FONDATORE DELLA PSICOSINTESI - un'accurata ricostruzione della storia di vita e dell'evoluzione del pensiero di Roberto Assagioli
    • LO SFONDO DELLA PSICOSINTESI - la contestualizzazione della psicosintesi rispetto al comportamentismo, alla psicoanalisi, alla psicologia esistenziale-umanistica, a quella transpersonale e alla psicoenergetica
    • LA CORNICE DELLA PSICOSINTESI - le definizioni della psicosintesi, il diagramma dell'ovoide, la stella delle funzioni psichiche e le leggi della psicodinamica, le chiavi del processo psicosintetico: conosci, possiedi e trasforma te stesso, le tecniche impiegate e i differenti campi applicativi considerati
    • IL CUORE DELLA PSICOSINTESI - la trattazione dettagliata delle sette esperienze fondamentali della psicosintesi, dalle originali enunciazioni di Assagioli alle evoluzioni odierne: la molteplicità dell'animo umano e le subpersonalità, la disidentificazione, l'io personale e il Sè transpersonale, la volontà, il supercosciente, il modello ideale e la sintesi

    La guida più completa finora pubblicata sull'argomento.
       
     
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               VIVERE CON ANIMA  
     
     
     
    VIVERE CON ANIMA - Come invitare le qualità dell'anima ad incarnarsi nella nostra vita?

    E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne,
    i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi,
    l'immensità dell'oceano, il corso degli astri,
    e non pensano a sé stessi.

    (Sant'Agostino)



    Questo seminario è un'occasione per riflettere sul proprio percorso di vita, intuire trame differenti e formulare nuovi progetti da incarnare.


    DESTINATARI
    La proposta si rivolge a tutti coloro che vogliono prendersi un momento per sé; a coloro che desiderano fermarsi per ascoltare e accogliere ciò di cui hanno veramente bisogno, per scegliere di orientare la propria vita nella direzione di ciò che vogliono diventare.. per vivere con più anima.

    OBIETTIVI
    - Riflettere sulla propria situazione di vita con l'ausilio di tecniche specifiche
    - Lavorare con il potere dei simboli e dei rituali
    - Dar vita ad un progetto autoformativo per favorire l'ancorarsi del cambiamento

    METODO DI LAVORO
    Visualizzazioni guidate
    Disegno libero
    Meditazione riflessiva, ricettiva e creativa
    Movimento corporeo
    Utilizzo dei simboli e dei rituali
    Uso della volontà
    Condivisione a piccoli gruppi
    Condivisioni e discussioni nel grande gruppo
    Feedback finale dello svolgimento del corso

    DURATA
    12 ore articolate su due giornate
     
     
     
      IMPRESSIONI SUL TESTO


    "Ogni capitolo di questo volume, pur avendo una sua autonomia monografica, s'intesse in un tutto organico e offre un vero e proprio percorso di ricerca e sviluppo della teoria e della prassi psicosintetiche. Si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un Mandala armonico e ricco di colori, che ci consente di guardare attraverso la psicosintesi nella multidimensionalità dello spazio e del tempo. Non accade sovente che un volume sia al tempo stesso una chiara e completa introduzione al tema ed insieme un testo di approfondimento con spunti di originalità."
    Gianni Y. Dattilo
    già presidente SIPT
    Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica


    "Benvenuta questa "guida" alla "Via della Psicosintesi" (..). La giovane Autrice, di ultima generazione psicosintetica, crea un quadro davvero ampio, che tende ad una completezza essenziale. Questo volume merita di occupare un posto significativo nel recente sviluppo della letteratura psicosintetica. È consigliabile a chiunque sia interessato a comprendere la psicosintesi non in modo superficialmente divulgativo, ma anzi essenziale e con ampio respiro."
    Massimo Rosselli
    didatta SIPT


    "Una visione sistematica e accurata della psicosintesi, che dà conto anche degli sviluppi recenti della teoria assagioliana."
    Andrea Bocconi
    didatta SIPT


    "Un lavoro intriso di spirito psicosintetico, oltre che di perfetta e intelligente ortodossia. Evitando nozionismi, dice tutto l'essenziale, con una chiarezza che facilita molto l'assimilazione. È stato riempito un vuoto nella letteratura psicosintetica. Decisamente consigliabile come testo didattico"
    Vittorio Viglienghi
    formatore dell'Istituto Internaz. di Psicosintesi Educativa


    "Un libro fresco e completo che raccoglie accuratamente i preziosi insegnamenti di Roberto Assagioli e le evoluzioni che sono state apportate nel tempo alla psicosintesi, qui racchiusi in una mirabile sintesi."
    Francesca Cipriani Cirelli
    direttrice del Centro di Bologna


    "Un testo di riferimento sia per chi si avvicina per la prima volta alla Psicosintesi sia per coloro che ricercano una trattazione organica, approfondita e completa delle principali tematiche psicosintetiche."
    Andrea Bonacchi
    già direttore del Centro di Psicosintesi di Firenze
    e fondatore della Scuola di Meditazione Psicosintetica

     
     
     
      L'ANIMA DEL TESTO



    39 - LO ZOPPICARE, JIAN
    Sul monte vi è l'acqua:
    l'immagine dell'impedimento.


    53 - L'INFILTRARE, JIAN
    Sul monte vi è un albero:
    l'immagine dello sviluppo.




    Questo libro nasce dal tentativo di rispondere ad una domanda che spesso mi pongono amici, terapeuti di altri orientamenti, pazienti e corsisti: "Ma che cos'è la psicosintesi?". Questa domanda, nonostante anni di pratica e di studio, riesce fortunatamente sempre ed ancora a mettermi in difficoltà.
    Nel cercare di delineare una risposta inevitabilmente composita e multiforme, mi sono lasciata guidare dal proposito generale di offrire al lettore una visiona ampia ed esauriente dell'evoluzione dell'insegnamento psicosintetico, a partire dai primi scritti redatti da Roberto Assagioli agli inizi del '900, fino ai preziosi contributi dei suoi allievi diretti e di altri psicosintetisti contemporanei.
    È stato difficile decidere di mettere un punto finale alla stesura del testo poiché la psicosintesi è meravigliosamente vasta, inclusiva e feconda, direi "infinita": un adeguato specchio per l'anima dell'essere umano. Pertanto, molti dei temi affrontati richiederebbero ulteriori approfondimenti, per i quali rimando volentieri alla lettura dei volumi pubblicati dai vari autori che ho ampiamente citato in corso d'opera.

    Scrivere questo libro ha davvero significato tanto per me e segna il compimento simbolico di un lungo periodo difficile e travagliato. Considero questo volume come il frutto tangibile di un processo sorprendente che mi ha coinvolta su molteplici piani, riconciliandomi con parti di me stessa e della mia storia, alleggerendomi e liberando un'insospettabile quantità di volontà, gioia e soddisfazione. L'auspicio è che almeno parte di quest'energia riesca a filtrare attraverso le pagine per giungere fino a coloro che le leggeranno.

    Desidero concludere con un'indicazione pratica. Questo testo si presta senz'altro ad essere letto in modo ordinato e progressivo, ma può altresì essere consultato puntualmente come un manuale, per singole parti, capitoli o paragrafi, in base al bisogno e all'interesse del momento: scoprire la biografia di Roberto Assagioli, farsi un'idea del rapporto tra psicosintesi e psicoanalisi, studiare l'evoluzione delle riflessioni sull'immagine dell'uomo veicolata dal diagramma dell'ovoide, informarsi sulle tecniche contemplate nel processo psicosintetico, analizzare temi specifici quali le subpersonalità, il supercosciente, il modello ideale e così via. Rimando all'indice delle pagine finali per una visione d'insieme.
     
     
     
      INDICE GENERALE


    LA VIA DELLA PSICOSINTESI

    PARTE I: IL FONDATORE DELLA PSICOSINTESI - Una biografia di Roberto Assagioli

    CAP. 1 GLI ANNI DELLA FORMAZIONE
    1. L'infanzia e la prima giovinezza
    2. Il trasferimento a Firenze: l'avanguardia letteraria e l'inizio degli studi universitari
    3. Gli interessi filosofici e spirituali: l'amore per l'oriente
    4. Gli scritti e il pensiero giovanili
    5. L'amicizia con Carl Gustav Jung
    6. Psiche

    CAP. 2 IL CONSOLIDAMENTO DELL'OPERA
    1. Gli anni intorno alla prima guerra mondiale
    2. Dalla psicagogia alla psicosintesi
    3. La seconda guerra mondiale
    4. La visione spirituale
    5. La ripresa e il consolidamento dell'opera
    6. Nella e Ilario

    CAP. 3 LA FECONDITÀ DEGLI ULTIMI ANNI
    1. Gli anni sessanta: un periodo importante per il movimento psicosintetico
    2. Biopsicosintesi e la concezione psicosomatica
    3. La fioritura degli ultimi anni
    4. La fine e un nuovo inizio
    5. Assagioli: il ritratto di un'umanità

    PARTE II: LO SFONDO DELLA PSICOSINTESI - Le cinque forze della psicologia

    CAP. 1 LA PRIMA FORZA: IL COMPORTAMENTISMO
    1. Gli antecedenti del comportamentismo
    2. I principi fondamentali
    3. L'immagine dell'uomo e la terapia del comportamento
    4. La psicosintesi e la psicologia della "superficie

    CAP. 2 LA SECONDA FORZA: LA PSICOANALISI
    1. Gli antecedenti
    2. Le origini della psicoanalisi
    3. Lo straordinario contributo dell'opera di Freud
    4. L'immagine dell'uomo in psicoanalisi
    5. La psicosintesi e la psicologia del "profondo"

    CAP. 3 LA TERZA FORZA: LA PSICOLOGIA ESISTENZIALE-UMANISTICA
    1. Gli antecedenti
    2. La terza rivoluzione in psicologia
    3. I principi della psicologia umanistica
    4. Implicazioni nell'ambito terapeutico
    5. La psicosintesi e la psicologia dell'"uomo"

    CAP. 4 LA QUARTA FORZA: LA PSICOLOGIA TRANSPERSONALE
    1. Dalla psicologia umanistica alla psicologia transpersonale
    2. Stati non ordinari di coscienza e nuova visione dell'inconscio
    3. La teoria dello sviluppo transpersonale e il concetto di maturità
    4. Il paradigma emergente: la visione sistemica
    5. Lo spettro della coscienza
    6. La psicosintesi e la psicologia dell'"alto"

    CAP. 5 LA "PSICOENERGETICA" E L'OTTICA INTEGRATIVA IN PSICOSINTESI
    1. La "psicoenergetica": una prospettiva ecologica e interdipendente della vita
    2. Conclusioni: l'ottica integrativa in psicosintesi

    PARTE III: LA CORNICE DELLA PSICOSINTESI - I luoghi e i tempi del percorso

    CAP. 1 LE DEFINIZIONI DELLA PSICOSINTESI
    1. Gli antecedenti
    2. Un atteggiamento, un movimento, una tendenza, una meta

    CAP. 2 IL DIAGRAMMA DELL'OVOIDE: LA GEOGRAFIA DELLA PSICHE E I SUOI SIGNIFICATI
    1. I limiti dello schema
    2. Le sue potenzialità
    3. La "topica" assagioliana
    4. Una proposta di cambiamento
    5. Una proposta di sviluppo
    6. In conclusione: schema, simbolo o metafora?

    CAP. 3 LA STELLA DELLE FUNZIONI PSICOLOGICHE E LE LEGGI DELLA PSICODINAMICA
    1. Un confronto: le funzioni psicologiche secondo Jung e secondo la psicosintesi
    2. La stella delle funzioni psicologiche
    3. L'uomo stellare
    4. Le leggi della psicodinamica

    CAP. 4. CONOSCI, POSSIEDI, TRASFORMA TE STESSO: L'IMMAGINE DELL'UOMO E I MOMENTI IDEALI DEL PERCORSO PSICOSINTETICO
    1. L'immagine dell'uomo
    2. Le chiavi del processo psicosintetico

    CAP. 5 LE TECNICHE IN PSICOSINTESI
    1. L'approccio differenziale: per una visione globale
    2. La classificazione delle tecniche

    CAP 6. I CAMPI APPLICATIVI DELLA PSICOSINTESI
    1. I risvolti applicativi della visione integrativa in psicosintesi
    2. Psicosintesi terapeutica
    3. Psicosintesi autoformativa
    4. Psicosintesi educativa
    5. Psicosintesi interpersonale
    6. Psicosintesi sociale
    7. La centralità dell'autogestione

    PARTE IV: IL CUORE DELLA PSICOSINTESI - Le sette esperienze fondamentali

    CAP 1. L'ANIMO MOLTEPLICE E LE SUBPERSONALITÀ
    1. La molteplicità e le conflittualità dell'animo umano
    2. Gli antecedenti filosofici, letterari e medici
    3. L'ottica psicosintetica
    4. La vita come gioco e rappresentazione

    CAP. 2 IDENTIFICAZIONE, DISIDENTIFICAZIONE E AUTOIDENTIFICAZIONE
    1. Naturalità del processo di identificazione e disidentificazione
    2. Disidentificazione e autoidentificazione
    3. Pericoli e difficoltà nel processo di disidentificazione
    4. La semplicità dell'esserci: autocoscienza e autoidentificazione

    CAP. 3 L'IO PERSONALE E IL SÉ TRANSPERSONALE
    1. Una premessa
    2. L'io personale
    3. L'asse Io-Sé
    4. Il Sé transpersonale

    CAP. 4 LA VOLONTÀ
    1. Tra determinismo e meccanicismo: la volontà "cenerentola" della psicologia
    2. Volontarismo, volontà e libertà
    3. Anatomia e fisiologia dell'atto volitivo
    4. Le tecniche per l'allenamento e lo sviluppo della volontà

    CAP. 5 IL SUPERCOSCIENTE O INCONSCIO SUPERIORE
    1. Premessa: la realtà fenomenologica dell'esperienza spirituale
    2. L'inconscio superiore e gli stati di coscienza transpersonale
    3. Modalità e stadi del passaggio di contenuti supercoscienti nel campo della coscienza
    4. Ombre e luci dello sviluppo transpersonale
    5. La scienza dei tipi umani e le differenti vie di autorealizzazione
    6. Le caratteristiche dell'esperienza transpersonale

    CAP 6 IL MODELLO IDEALE: CIÒ CHE POSSIAMO E VOGLIAMO DIVENTARE
    1. La fase preparatoria: le immagini di sé
    2. L'utilizzo del potere creativo dell'immaginazione
    3. Attuazione pratica del modello ideale

    CAP 7 IL PRINCIPIO DELLA SINTESI: UNITÀ NELLA DIVERSITÀ, DIVERSITÀ NELL'UNITÀ
    1. La sintesi come tendenza universale
    2. Le differenti sintesi contemplate dalla psicosintesi
    3. La sintesi degli opposti
    4. Come si attiva il processo di sintesi?
     
     
     
      REPERIBILITÀ


    LA VIA DELLA PSICOSINTESI - Una guida completa con una biografia di Roberto Assagioli è reperibile ai seguenti indirizzi:

    - per l'Italia:c/o L'UOMO Edizioni di Psicosintesi
    - per la Svizzera:c/o Petra Guggisberg Nocelli
    Via Cortivallo 26, 6900 Lugano (TI) - CH
    +41(0)76 436 09 02, info@psicosintesi.ch
    - online:su www.ibs.it e altri siti.
     
     
     
      CORSI E SEMINARI


    Il gruppo è la dimensione ideale per affrontare un lavoro di crescita personale. Esso è infatti un contenitore che accelera il processo di consapevolezza e di trasformazione di sè. In gruppo sperimentiamo sentimenti positivi quali la fiducia e il rispetto reciproci, la solidarietà, il sostegno e l'apertura verso gli altri: il gruppo favorisce l'approfondirsi della nostra umanità. Questa condivisione é un efficace antidoto al senso di solitudine e di isolamento che talvolta ci avvolge. Il prezioso regalo di un gruppo è infatti la scoperta di non essere soli nel sentire ciò che sentiamo, nel vivere ciò che viviamo ma di avere in comune le nostre gioie e i nostri dolori con molti compagni di viaggio.
     
      APPROFONDIMENTI  
    CORSI

    - ALCHIMIA INTERIORE: gestire e trasformare l'energia aggressiva ASCOLTA L'INTERVISTA
    - AUTOSTIMA: un viaggio alla scoperta del proprio valore
    - AUTOSTIMA E GENITORI: favorire una buona autostima nei bambini
    - CONOSCI, POSSIEDI, TRASFORMA TE STESSO: la via della psicosintesi
    - L'ARTE DELLE RELAZIONI: coltivare i rapporti umani
    - INTRODUZIONE ALLA PSICOSINTESI: serata introduttiva
    - IMMAGINAZIONE CREATIVA: una via al benessere psico-fisico
    SEMINARI

    - VIVERE CON ANIMA
     
     
     
      CONTATTI


    Via Cortivallo 26
    6900 Lugano

    Tel : 076 436 09 02
    email: info@psicosintesi.ch
     
     
       
     
      Lo studio si trova a Lugano in Via Cortivallo 26, una traversa di Via Besso ed è facilmente raggiungibile sia dal centro, sia da altri luoghi (Locarno 40 min, Bellinzona 30 min, Mendrisio 20 min ca.).
    La stazione di Lugano dista 5 minuti a piedi. A 100 m dallo studio è disponibile l'ampio parcheggio S. Carlo (parcheggio del Conservatorio).
     
     
     
      INTERVISTE


    Ascolta l'intervista a Petra Guggisberg Nocelli realizzata da Luisa Perego per la trasmissione Aquarius (RETE 3)


    L'aggressività: trattenere o esplodere? .. e le conseguenze? (ascolta l'intervista)

    La via alchemica: le tecniche di sfogo e catarsi (ascolta l'intervista)

    Le tecniche di auto-analisi e di trasformazione (ascolta l'intervista)